Le app multimediali su Android Auto stanno per cambiare faccia, e non è un modo di dire. Durante la conferenza Google I/O 2026, Google ha dedicato spazio a una serie di aggiornamenti piuttosto significativi che riguardano il modo in cui le applicazioni audio (e non solo) si presentano sul display dell’auto. Chi usa Android Auto lo sa bene: fino a oggi le interfacce delle varie app si somigliavano quasi tutte, con margini di personalizzazione ridotti al minimo. Questo perché Google ha sempre preferito mantenere un controllo più stretto sul design delle app destinate all’uso in auto, per ragioni di sicurezza e coerenza con il resto dell’ecosistema.
Le cose però stanno per muoversi. Con il rilascio della nuova versione 1.9.0-alpha01 della Car App Library, il framework che gli sviluppatori usano per costruire applicazioni compatibili sia con Android Auto sia con le auto dotate di Google Built-in (quello che una volta si chiamava Android Automotive, un vero e proprio sistema operativo integrato nel veicolo), Google promette un’esperienza più moderna, visivamente più ricca e soprattutto più varia. Attenzione però: quando si parla di “personalizzabile” ci si riferisce al lato sviluppatore, non a quello dell’utente finale. Significa che chi crea le app avrà più libertà nel costruire interfacce distinte e riconoscibili, ma chi guida non avrà chissà quali nuove opzioni di configurazione.
Cosa cambia davvero nell’interfaccia
Le novità concrete non mancano. Tra i nuovi componenti introdotti nella libreria ci sono gli header espansi, sezioni “spotlight” pensate per mettere in evidenza determinati contenuti, nuove barre di avanzamento, scorciatoie rapide sotto forma di chip interattivi e i cosiddetti mini-player adattivi. Quest’ultimo elemento merita una menzione particolare: permetterà di continuare a navigare tra i contenuti dell’app mantenendo sempre visibili i controlli principali della riproduzione. Niente più salti continui tra schermate diverse per mettere in pausa o cambiare traccia, insomma.
Gli sviluppatori potranno anche organizzare contenuti e schermate con molta più flessibilità rispetto a prima, adattando l’interfaccia al tipo di servizio offerto. Le nuove griglie dinamiche e i componenti chiamati “CondensedItem” dovrebbero migliorare sensibilmente la gestione di playlist, podcast e librerie musicali direttamente dal display dell’auto. Fin qui tutto molto promettente, almeno sulla carta.
Le prime app a bordo del nuovo design
La domanda che viene naturale è: quali app saranno le prime a sfruttare queste novità di Android Auto? Google ha già confermato i nomi. Il supporto iniziale riguarderà Spotify, YouTube Music, Amazon Music, Gaana, PocketFM e TuneIn. Alcuni di questi servizi erano già stati mostrati brevemente durante l’Android Show, dove si era avuta una fugace anteprima del nuovo aspetto sia di Spotify sia di YouTube Music.
