Google continua a spingere sull’intelligenza artificiale e questa volta lo fa immaginando una nuova generazione di computer portatili. I cosiddetti Googlebook, basati sul nuovo Aluminium OS derivato da Android desktop, puntano a mettere l’AI al centro dell’esperienza quotidiana. Tra le funzioni più interessanti emerse nelle ultime ore c’è il nuovo Magic Pointer, un sistema che promette di trasformare il classico cursore del mouse in uno strumento intelligente e contestuale.
Dietro lo sviluppo della tecnologia c’è anche Google DeepMind, divisione specializzata nell’intelligenza artificiale avanzata. L’idea è semplice: ridurre il numero di passaggi necessari per interagire con gli strumenti AI e rendere tutto più immediato.
Il cursore diventa intelligente
Secondo quanto mostrato nelle prime demo, il Magic Pointer non si limiterà a capire dove si trova il mouse sullo schermo, ma proverà anche a interpretare l’intenzione dell’utente. In pratica, il sistema raccoglierà automaticamente il contesto visivo e semantico dell’elemento evidenziato.
Questo significa che molte richieste potranno essere eseguite senza dover aprire chatbot, copiare testi o scrivere prompt lunghi e dettagliati. Basterà indicare qualcosa sul display e formulare una richiesta molto breve.
Gli esempi mostrati da Google sono diversi. Puntando una foto di un edificio sarà possibile chiedere direttamente le indicazioni stradali. Se il cursore viene posizionato sopra un PDF, l’AI potrà generare un riassunto pronto da copiare. Con una tabella si potrà richiedere la creazione automatica di un grafico, mentre su una ricetta online sarà possibile domandare il ricalcolo immediato delle dosi degli ingredienti.
Prime demo già disponibili
Per quanto riguarda lo stato dello sviluppo, Google ha già pubblicato due demo interattive tramite AI Studio. Le dimostrazioni riguardano principalmente la modifica delle immagini e la ricerca di luoghi sulle mappe.
Allo stesso tempo, alcune di queste funzioni stanno iniziando ad arrivare anche dentro Google Chrome attraverso Gemini. Tra gli scenari mostrati compare ad esempio la possibilità di selezionare prodotti su una pagina Web per confrontarli rapidamente oppure visualizzare virtualmente un nuovo divano all’interno del soggiorno semplicemente indicando un punto della stanza.
Secondo quanto riportato, l’obiettivo finale è rendere l’interazione con l’AI molto più naturale, veloce e integrata nelle applicazioni già utilizzate ogni giorno.

