Send Help è arrivata su Disney+ e porta con sé tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un film diretto da Sam Raimi: violenza grottesca, umorismo nerissimo e una tensione che non molla mai la presa. L’ultima volta che il regista si era cimentato con il cinema horror puro risaliva al 2009, con “Drag Me to Hell”, un ritorno alle origini dopo la trilogia di Spider-Man che resta probabilmente il suo lavoro migliore insieme a “Darkman” e alla trilogia di “Evil Dead”. Dopo essersi dedicato a progetti più commerciali dentro le macchine produttive di Oz e Marvel, Raimi torna finalmente a quel mix esplosivo di suspense, humor e brutalità che lo ha reso un maestro del genere.
Una storia di sopravvivenza che ribalta ogni gerarchia
La trama di Send Help ruota attorno a una donna timida e solitaria, interpretata da Rachel McAdams, che si ritrova su un volo insieme al suo capo arrogante e insopportabile. Il viaggio finisce in tragedia: un incidente aereo li scaraventa su un’isola deserta nel Pacifico. Quello che inizia come un classico racconto di sopravvivenza si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più interessante, ovvero un ribaltamento della gerarchia lavorativa. Chi sa cavarsela nella natura selvaggia non è necessariamente chi comanda in ufficio, e da questo spunto parte un intreccio che mescola in modo tanto strano quanto irresistibile le atmosfere di “Cast Away” con quelle di “Misery”. Il film non si risparmia nulla: le scene più violente sono intense sul serio, e l’umorismo grottesco con cui vengono dipinti i protagonisti è tipicamente alla Raimi, senza mezze misure.
Un progetto che ha rischiato di non vedere mai la luce
La genesi di Send Help è stata parecchio travagliata. L’idea originale risale a prima della pandemia, quando Sam Raimi entrò in contatto con la sceneggiatura scritta dagli autori di “Freddy vs. Jason”. Poi è arrivato il Covid, e con esso i tagli che hanno investito tutta l’industria cinematografica. Lo studio cercò di convincere il regista a ridimensionare il budget e a optare per un’uscita direttamente sulle piattaforme. Raimi però voleva che il film arrivasse nelle sale cinematografiche, e così il progetto venne presentato alla vecchia Fox, oggi di proprietà di Disney. Una scelta che alla fine ha dato i suoi frutti, visto che il film ora è disponibile su Disney+ con tutta la dignità produttiva che meritava.
Un film che sfugge a qualsiasi etichetta
In un anno particolarmente ricco per il cinema horror tradizionale, con titoli come “Sinners” e “Weapons”, e per i thriller con quel tocco di cattiveria in più come il grande successo “La asistenta”, Send Help si piazza esattamente dove Raimi si trova più a suo agio: in un territorio inclassificabile. Humor nerissimo, personaggi descritti a metà strada tra la caricatura sociale e il fumetto horror classico, e una valanga di colpi di scena impossibili pensati per chi crede che la coerenza narrativa sia un optional, purché ci siano emozione e ritmo da vendere. Il film è disponibile da ora su Disney+ per chi ha voglia di farsi travolgere dal classico spettacolo firmato Sam Raimi.
