Le migliori serie tv su Netflix rappresentano ormai un appuntamento fisso per milioni di spettatori, eppure orientarsi nel catalogo della piattaforma resta una piccola impresa. Il servizio di streaming nato negli Stati Uniti e ormai radicato anche in Italia offre una quantità sterminata di contenuti, e non sempre è facile capire da dove partire. Questa guida raccoglie una selezione di titoli che vale la pena guardare, spaziando tra generi molto diversi tra loro: dal crime drama alla commedia, dal thriller al romance in costume. Va detto subito che non si tratta di una classifica vera e propria, ma di un elenco ragionato. Ogni titolo ha le sue ragioni per essere qui, e il bello sta proprio nello scegliere in base ai propri gusti. Un consiglio? Dare una possibilità anche a qualcosa che normalmente non si guarderebbe. Spesso le sorprese migliori arrivano così. Vale anche la pena ricordare che il catalogo Netflix è in continua evoluzione: alcune serie potrebbero essere rimosse dalla libreria senza troppo preavviso, quindi meglio fare una verifica rapida prima di programmare una maratona.
Crime, thriller e drammi che tengono incollati allo schermo
Tra le migliori serie tv su Netflix che meritano attenzione c’è senza dubbio Dexter, una di quelle produzioni che hanno lasciato il segno nel panorama del crime drama. La serie racconta la doppia vita di Dexter Morgan, analista forense specializzato in schizzi di sangue per la polizia di Miami, che nasconde un segreto piuttosto ingombrante: è un serial killer che uccide altri assassini. La forza del personaggio, interpretato in modo impeccabile da Michael C. Hall, sta tutta nelle sue contraddizioni. Da un lato c’è il vigilante che segue un rigido codice morale, dall’altro un uomo incapace di provare emozioni autentiche e costantemente in bilico tra il rischio di essere scoperto e la compulsione a colpire. Otto stagioni nella serie originale, un revival con Dexter: New Blood e un prequel in sviluppo intitolato Dexter Original Sin: materiale abbondante per chi ama le storie complesse. Poi c’è Squid Game, il fenomeno sudcoreano creato da Hwang Dong hyuk che ha conquistato un pubblico globale con la sua miscela di adrenalina pura e riflessione sociale. La storia di un gruppo di persone disperate che partecipano a giochi mortali ispirati a passatempi infantili, ma con conseguenze letali, ha colpito nel segno per la sua capacità di mescolare dramma, thriller e critica al sistema. La seconda stagione, disponibile dal 26 dicembre 2024, ha espanso la trama e approfondito i misteri legati all’organizzazione che sta dietro le competizioni. Restando su toni diversi ma ugualmente coinvolgenti, Stranger Things dei fratelli Duffer cattura l’essenza degli anni Ottanta mescolando suspense, avventura e nostalgia. La cittadina di Hawkins, Indiana, diventa teatro di eventi paranormali dopo la scomparsa del giovane Will Byers, e il suo gruppo di amici, guidato dalla misteriosa Eleven interpretata da Millie Bobby Brown, si ritrova a fronteggiare forze soprannaturali. I riferimenti al cinema di quell’epoca, da E.T. ai Goonies, rendono la serie un’esperienza che funziona su più livelli.
Commedie, romance e titoli fuori dagli schemi
Sul versante più leggero delle migliori serie tv su Netflix, Sex Education occupa un posto speciale. Creata da Laurie Nunn, la serie segue Otis Milburn, un adolescente insicuro che grazie all’educazione ricevuta dalla madre Jean, interpretata da Gillian Anderson, finisce per aprire una clinica di consulenza sessuale clandestina nella sua scuola. La capacità di affrontare temi come l’identità di genere, il coming out e il rapporto con il proprio corpo con sensibilità e ironia genuina ha reso questo titolo uno dei più amati degli ultimi anni. Bridgerton, prodotta da Shonda Rhimes, trasporta invece nella Londra della Reggenza con una miscela di romance, dramma e intrighi aristocratici. Lo stile visivo lussuoso, i costumi sontuosi e la chimica tra i protagonisti, a partire da Phoebe Dynevor e Regé Jean Page nella prima stagione, hanno trasformato la serie in un vero fenomeno culturale. Chi cerca qualcosa di completamente diverso può puntare su Rick and Morty, la serie animata di Justin Roiland e Dan Harmon che porta lo spettatore in un viaggio folle attraverso dimensioni parallele, mescolando umorismo nero e riflessioni filosofiche con una creatività fuori scala. Sul fronte della comedy pura, The Office nella sua versione americana con Steve Carell resta un classico assoluto: lo stile mockumentary e un cast perfettamente affiatato, da Rainn Wilson a John Krasinski, hanno ridefinito il genere della sitcom. Infine Emily in Paris, creata da Darren Star, offre commedia romantica, moda e lo sfondo irresistibile della capitale francese, seguendo le avventure di Emily Cooper alle prese con differenze culturali e relazioni complicate nella città delle luci.
