Qualche settimana fa era emerso un problema piuttosto fastidioso legato a Google Home e alla gestione delle luci colorate. In pratica, l’app aveva smesso di permettere il controllo dei colori delle lampadine e delle sorgenti luminose smart RGB. Chi apriva l’interfaccia si ritrovava con le sole opzioni base: accensione, spegnimento e regolazione della luminosità. I controlli RGB erano spariti del tutto oppure ridotti a poche, tristi tonalità di bianco. Una situazione frustrante, soprattutto per chi aveva costruito intere automazioni domestiche attorno alla gestione cromatica delle luci.
La buona notizia è che, a quanto pare, l’emergenza è rientrata. Google Home torna quindi a funzionare come ci si aspetterebbe, almeno per quanto riguarda questo specifico bug.
La conferma ufficiale e il rilascio della patch
La conferma è arrivata qualche giorno fa direttamente dall’account ufficiale GoogleNestCommunity su Reddit. Il colosso di Mountain View ha spiegato di aver individuato la causa del malfunzionamento, di aver sviluppato una patch correttiva e di aver già avviato la distribuzione lato server. Niente aggiornamento da scaricare manualmente, quindi: la correzione arriva in modo automatico, anche se potrebbe volerci qualche giorno prima di raggiungere tutti gli utenti.
Per chi volesse accelerare il processo, il consiglio è semplice: basta riavviare l’app Google Home. Chiuderla dalla schermata multitasking dello smartphone e riaprirla dovrebbe bastare nella maggior parte dei casi. In alternativa, un riavvio completo del telefono può forzare l’arrivo della correzione. Nulla di particolarmente complicato, insomma.
Quanti utenti erano davvero coinvolti?
Resta ancora poco chiaro quanti utenti fossero effettivamente colpiti dal problema. Anche nei thread di segnalazione su Reddit, parecchie persone avevano dichiarato che dalle loro parti tutto continuava a funzionare senza intoppi. Il bug, quindi, non sembra aver avuto una diffusione universale, il che spiega anche perché non se ne fosse parlato con toni troppo allarmistici.
Nel frattempo era stata trovata anche una soluzione temporanea, funzionante ma decisamente scomoda. Per aggirare il problema bisognava aprire l’app proprietaria di ciascun dispositivo smart, modificare alcune impostazioni oppure forzare la sincronizzazione con Google Home. Esattamente il tipo di procedura macchinosa che le piattaforme di domotica universali come Google Home promettono di eliminare. Passare da un’app all’altra per controllare ogni singola lampadina è l’opposto della comodità che ci si aspetta da un ecosistema integrato.
Con la distribuzione della patch, comunque, quel workaround non dovrebbe più servire. Chi aveva notato la sparizione dei controlli colore nell’app Google Home può verificare fin da subito se la correzione è già arrivata, semplicemente riavviando l’applicazione e controllando se le opzioni RGB delle proprie luci smart sono tornate disponibili.
