Geely sta per mettere le mani su una porzione dello stabilimento Ford di Almussafes, in Spagna, e da quelle linee produttive dovrebbero uscire due modelli distinti: uno a marchio cinese e uno firmato dall’Ovale Blu. Una mossa che potrebbe cambiare parecchio la mappa industriale dell’auto in Europa.
L’accordo tra Ford e Geely: cosa sappiamo
Le trattative andavano avanti in modo riservato da mesi, con le prime indiscrezioni emerse già a febbraio 2025. Ora sembra che Ford e Geely abbiano trovato un’intesa sulla cessione della cosiddetta nave Body 3, l’edificio più moderno dell’intero complesso di Almussafes, nella Comunità Valenciana. Si tratta dello stesso padiglione costruito a suo tempo per la piattaforma CD4 di Ford, che dal maggio 2015 aveva ospitato le linee di Mondeo, Galaxy e S Max dopo la chiusura dello stabilimento belga di Genk. Da quando quei modelli sono usciti di produzione, il Body 3 è rimasto praticamente fermo. L’unico veicolo che oggi esce dalla fabbrica valenciana è Kuga, assemblato sulle linee del Body 2, con piccoli interventi che coinvolgono il Body 1.
Interpellata sulla questione, la casa americana non ha confermato ma nemmeno smentito: «Abbiamo conversazioni costanti con molte aziende su temi diversi, a volte si concretizzano e a volte no. Non c’è nulla di chiuso», hanno fatto sapere fonti ufficiali del costruttore. Una risposta prudente, che però lascia intendere come il negoziato sia ormai in fase avanzata.
Due auto dalla stessa piattaforma, tre tipi di motorizzazione
Il piano che Geely sta mettendo a punto ruota attorno alla piattaforma GEA (Global Intelligent Electric Architecture), un’architettura modulare e multienergetica in grado di supportare sistemi ibridi autoricaricabili, ibridi plug in ed elettrici puri. Su questa base dovrebbero nascere due veicoli: il primo identificato dal codice interno 135, destinato a portare il logo del costruttore cinese, e un secondo modello sviluppato appositamente per Ford. Due vetture diverse nell’estetica e nel marchio, ma sostanzialmente gemelle sotto pelle.
Il candidato più credibile per il debutto valenciano è Geely EX2, che in Europa verrebbe commercializzato con il nome E2. Si parla di un SUV compatto lungo 4,13 metri, attualmente venduto in Cina con un motore elettrico da 114 CV, batteria LFP da 39,4 kWh e un’autonomia dichiarata fino a 325 km nel ciclo WLTP. I numeri di vendita in patria sono impressionanti: lanciato a novembre 2024, ha chiuso l’ultimo anno come l’auto più venduta in assoluto in Cina, tutti i segmenti compresi, con 465.775 unità consegnate.
Cosa significa tutto questo per Almussafes
L’arrivo di Geely si inserisce in un contesto più ampio. Ford, già nel marzo 2024, aveva assegnato allo stabilimento spagnolo un nuovo modello multienergia atteso per la metà del 2027, capace da solo di valere fino a 300.000 unità all’anno. Se si somma la produzione prevista dal costruttore cinese a quella dell’Ovale Blu, il polo di Almussafes potrebbe tornare a medio termine ai volumi pre pandemia, quando dalla fabbrica uscivano cinque modelli e si superava abbondantemente la soglia delle trecentomila vetture annue.
