Dreame Nebula Next 01 Jet Edition è il nome che fa alzare più di un sopracciglio nel mondo automotive. Un progetto che mescola supercar elettrica, motori a razzo solido e tecnologie da aerospazio, tutto firmato da un’azienda cinese nota fino a ieri soprattutto per i suoi robot aspirapolvere. La presentazione è avvenuta a San Francisco durante l’evento Dreame Next, e quello che ne è uscito fuori è qualcosa di difficile da catalogare: esercizio di stile, provocazione tecnologica pura, o un tentativo serio di ridefinire i limiti della mobilità elettrica?
Booster a razzo e 0 a 100 in meno di un secondo
Il numero che colpisce di più, e che ha fatto il giro della rete in poche ore, è lo 0 a 100 km/h in 0,9 secondi. Un valore che non si ottiene con un semplice powertrain elettrico ad alte prestazioni. Dreame ha infatti equipaggiato la Nebula Next 01 Jet Edition con un sistema a doppio booster a razzo solido, sviluppato su misura per la vettura. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il dispositivo avrebbe un tempo di risposta di 150 millisecondi e una spinta massima di 100 kilonewton, il tutto gestito da controlli elettronici pensati per coordinare prestazione e sicurezza. Va detto che il primo a parlare di motori a razzo su un’automobile era stato Elon Musk, quando aveva presentato la nuova versione della Tesla Roadster evocando un “pacchetto SpaceX” per raggiungere lo 0 a 100 in 1,1 secondi. Quella Roadster, però, è al momento scomparsa dai radar di Tesla.
La scelta tecnica è evidentemente fuori scala rispetto alla produzione automobilistica convenzionale. Più che un’auto sportiva elettrica nel senso tradizionale, la Jet Edition si presenta come una piattaforma dimostrativa attraverso cui Dreame prova ad accreditarsi come attore tecnologico nel settore della mobilità. Soluzioni che dovranno però essere verificate sul piano industriale, regolatorio e dell’effettiva utilizzabilità su strada.
Batteria allo stato solido e telaio senza collegamento meccanico
Un altro elemento chiave del progetto è la batteria allo stato solido, con una densità energetica dichiarata superiore a 450 Wh/kg. Dreame indica per questa tecnologia una fase di pre produzione di massa e dichiara un’autonomia CLTC superiore a 550 km. Numeri importanti, che superano nettamente i valori tipici delle batterie agli ioni di litio oggi presenti sulle elettriche di serie, ma che restano legati a informazioni dichiarate e non ancora a una produzione reale e verificabile.
Per quanto riguarda il telaio, Nebula Next 01 adotta un’architettura steer by wire completa, quindi senza collegamento meccanico tradizionale tra volante e ruote. Il sistema supporta un controllo cooperativo non lineare a 14 gradi di libertà, con tempi di risposta entro 1 millisecondo. Tra le funzioni citate ci sono il parcheggio laterale, le rotazioni sul posto e il controllo della stabilità in caso di scoppio di uno pneumatico. Una piattaforma pensata non solo per la prestazione pura, ma anche per scenari dinamici complessi.
Guida intelligente, LiDAR e abitacolo connesso
La parte di guida autonoma ruota attorno a un’architettura basata su grandi modelli VLA (Vision Language Action), articolata in tre componenti: comprensione dell’ambiente, auto evoluzione e co guida uomo macchina. Il sistema sarebbe stato testato in condizioni particolarmente difficili, tra nebbia fitta, strade di montagna e cantieri. A supporto c’è il LiDAR DHX1 da 4.320 linee, dotato di capacità colore 4K, portata massima dichiarata di 600 metri e riconoscimento di oggetti a 400 metri anche con riflettività del 10%. Il sistema sarebbe inoltre in grado di individuare coni stradali a 300 metri e piccoli animali a 280 metri.
L’abitacolo segue la stessa impostazione tecnologica. Dreame parla di grandi modelli AI eseguiti direttamente a bordo, con servizi proattivi e coordinamento tra dispositivi. L’auto viene descritta come un centro di controllo della vita digitale, capace di dialogare con robot domestici ed elettrodomestici smart.
Resta il nodo che nessuno può ignorare: la distanza enorme tra dichiarazione tecnologica, showcar e prodotto industriale. Prestazioni come lo 0 a 100 in 0,9 secondi, un LiDAR da 4.320 linee, una batteria solid state da oltre 450 Wh/kg e un sistema a booster a razzo collocano Dreame Nebula Next 01 in un territorio molto diverso da quello delle automobili che è possibile acquistare oggi.


