James Gunn non ha ancora deciso con esattezza quali elementi di The Suicide Squad e Blue Beetle entreranno a far parte del canone del DCU. La notizia può sembrare sorprendente, considerando quanto il co-capo dei DC Studios stia lavorando da anni alla costruzione di un universo narrativo coerente e ambizioso. Eppure, a quanto pare, alcune questioni fondamentali restano ancora aperte, e la soluzione che Gunn ha in mente è tanto semplice quanto disarmante: riguardare i due film per prendere una decisione definitiva.
Parliamoci chiaro, non è una cosa da poco. Il nuovo DCU sta muovendo i primi passi concreti con Superman e i progetti che seguiranno, e capire quali eventi, personaggi e dettagli dei film precedenti siano effettivamente parte della continuity ufficiale è un passaggio cruciale. The Suicide Squad del 2021, diretto dallo stesso Gunn, e Blue Beetle del 2023, con Xolo Maridueña protagonista, sono stati entrambi accolti in modo positivo dal pubblico e dalla critica. Ma appartenevano tecnicamente al vecchio universo DC, quello ormai superato. La questione, quindi, è quali pezzi di quelle storie possano essere “salvati” e integrati nel nuovo corso.
Un approccio pragmatico alla continuity
Quello che colpisce è l’approccio di James Gunn alla faccenda. Non c’è un comitato segreto, non c’è un documento riservato lungo cento pagine con ogni dettaglio già stabilito. C’è un regista e produttore che vuole semplicemente rivedersi i film, valutare cosa funziona nel contesto della nuova visione e poi decidere. È un metodo quasi artigianale, se vogliamo, ma ha una sua logica precisa. Gunn conosce ovviamente a memoria The Suicide Squad, avendolo scritto e diretto in prima persona. Ma evidentemente preferisce fare le cose con calma, guardando il materiale con occhi nuovi e con la prospettiva di chi ora sta costruendo qualcosa di molto più grande.
Per quanto riguarda Blue Beetle, il discorso è leggermente diverso. Gunn non era coinvolto direttamente nella produzione del film, quindi ha ancora più senso che voglia rivederlo attentamente prima di stabilire cosa rientra nel canone del DCU e cosa no. Jaime Reyes è un personaggio che i fan sperano di rivedere nel nuovo universo, e il fatto stesso che Gunn stia considerando la questione lascia intendere che le porte non sono affatto chiuse.
Cosa significa per il futuro del DCU
Questa situazione racconta qualcosa di interessante sul modo in cui i DC Studios stanno gestendo la transizione tra vecchio e nuovo. Non si tratta di un taglio netto con il passato, né di un’accettazione totale di tutto ciò che è stato fatto prima. È una scelta selettiva, fatta caso per caso, film per film. Gunn vuole che ogni tassello abbia senso all’interno della narrazione complessiva, e questo richiede tempo e attenzione.
Il fatto che James Gunn abbia parlato apertamente di questa revisione dimostra anche una certa trasparenza verso i fan. Non sta facendo finta che sia tutto già deciso, non sta vendendo certezze che non esistono. Sta dicendo, in sostanza, che alcune decisioni sul canone del DCU devono ancora essere prese e che lo saranno dopo un processo di valutazione concreto. Per chi segue con passione l’evoluzione di questo nuovo universo cinematografico, è il tipo di dettaglio che fa capire quanto lavoro ci sia dietro le quinte, anche su aspetti che dall’esterno possono sembrare secondari ma che in realtà influenzano profondamente la direzione di tutto ciò che verrà dopo.
