Le auto con sistema integrato stanno per vivere un cambio importante. Google ha avviato la transizione verso Gemini, che prende il posto di Google Assistant anche a bordo dei veicoli con piattaforma nativa. Si apre così una nuova fase per i comandi vocali durante la guida, con un approccio più avanzato e naturale.
Il rilascio è già iniziato negli Stati Uniti in lingua inglese e proseguirà gradualmente nei prossimi mesi.
Gemini su Android Automotive debutta sulle prime auto
Il primo gruppo coinvolto riguarda i modelli di General Motors, inclusi i brand Cadillac, Chevrolet, Buick e GMC a partire dal model year 2022. Si parla di milioni di veicoli compatibili solo nel mercato americano, rendendo questa distribuzione una delle più ampie nel settore.
Il sistema alla base è Android Automotive, già adottato da diversi produttori come Volvo, Polestar e Renault. Anche questi marchi riceveranno l’aggiornamento, ma in una fase successiva.
L’installazione non richiede interventi fisici: tutto avviene tramite aggiornamento over-the-air. Chi utilizza già un account Google in auto vedrà comparire l’opzione per attivare Gemini direttamente dal sistema di bordo. Nei veicoli GM è richiesta una connessione attiva e il consenso all’utilizzo del nuovo assistente, con la possibilità di mantenere Assistant almeno inizialmente.
Più conversazioni naturali e funzioni evolute
Il salto più evidente riguarda l’esperienza d’uso. Gemini è progettato per gestire dialoghi continui, senza dover ripetere ogni volta le stesse informazioni. Questo rende le richieste più fluide e vicine a una conversazione reale.
L’integrazione con Google Maps migliora la navigazione, consentendo di ottenere aggiornamenti sul traffico, eventi lungo il percorso e dettagli utili senza interrompere il flusso della guida. Anche la gestione dei messaggi evolve: il sistema è in grado di riassumere SMS, suggerire risposte e modificarle in tempo reale.
Per i veicoli elettrici arrivano indicazioni più precise sulla batteria e sulle stazioni di ricarica, mentre l’accesso ai manuali del veicolo permette di ottenere risposte mirate su funzioni specifiche dell’auto.
Arriva Gemini Live e restano alcune incognite
Tra le novità spicca anche Gemini Live, attualmente in fase beta. Questa modalità apre a conversazioni più libere, utili per organizzare una giornata o semplicemente rendere il viaggio meno monotono.
Non mancano però alcuni dubbi. Essendo basato su modelli avanzati di AI, Gemini potrebbe generare risposte imprecise. In un contesto come quello automobilistico, l’affidabilità resta un elemento fondamentale e Google non ha ancora chiarito nel dettaglio le misure adottate. Per il momento il rollout resta limitato agli Stati Uniti. L’estensione ad altri Paesi, Italia compresa, è prevista ma senza una data precisa.
