Leapmotor B10 REEV Hybrid è una di quelle auto che sulla carta sembrano un paradosso. Una vettura a trazione 100% elettrica che però beve benzina. Un marchio cinese che si compra e si ripara nei concessionari Stellantis italiani. E un prezzo di partenza che, in un mercato dove tutto sembra costare sempre di più, riesce a stare sotto i 30.000 euro. La prova su strada, da Milano fino al Lago d’Orta, ha messo alla prova la formula Range Extender su un percorso di circa cento chilometri tra tangenziale, autostrada A8/A26 dei Trafori e discesa panoramica verso il lago. Il punto di partenza è stato l’Hangar Bicocca, in via Chiese 2 a Milano, ex stabilimento Pirelli oggi diventato tempio dell’arte contemporanea. Destinazione: Laqua by the lake, il ristorante della famiglia Cannavacciuolo affacciato sul Lago d’Orta a Pettenasco.
Per capire da dove arriva questo SUV compatto bisogna fare un passo indietro. Leapmotor nasce in Cina nel 2015, ma la sua storia europea passa da Torino: nell’ottobre 2023 Stellantis ha investito circa 1,5 miliardi di euro per acquisire una quota nella casa cinese, e nel maggio 2024 è nata la joint venture Leapmotor International, controllata al 51% dal gruppo guidato da Antonio Filosa e al 49% dalla casa cinese. Questa joint venture detiene i diritti esclusivi di vendita fuori dalla Cina. In Italia, Leapmotor B10 REEV Hybrid si acquista, si ripara e si fa tagliandare nelle officine della rete Stellantis.
Design e interni: quasi identica alla versione elettrica
Parcheggiata davanti all’Hangar, Leapmotor B10 REEV Hybrid mostra la stessa silhouette pulita della sorella 100% elettrica lanciata a fine 2025. Parliamo di un C-SUV vero: 4530 mm di lunghezza, 1885 mm di larghezza, 1655 mm di altezza e un passo di 2735 mm. Linee semplici, calandra chiusa con firma luminosa LED orizzontale, maniglie a scomparsa e una coda con motivo orizzontale che collega i gruppi ottici sottili.
Le differenze rispetto alla versione elettrica? Praticamente impercettibili. Non esiste nemmeno un logo REEV a tradire la natura dell’auto. L’unico indizio si trova sulla fiancata sinistra, dove compare lo sportellino del bocchettone benzina, posizionato esattamente all’opposto di quello della ricarica a corrente. Sotto il cofano, al posto del frunk, c’è il quattro cilindri benzina da 1.5 litri.
L’abitacolo è identico a quello della BEV. Plancia minimalista, volante a due razze in pelle traforata con doppio joystick rotativo capacitivo, quadro strumenti digitale da 8,8 pollici e touchscreen centrale da 14,6 pollici in 2,5K HD. L’aggiornamento OTA ha portato Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre l’audio è affidato a 12 altoparlanti. I sedili anteriori dell’allestimento Design sono in eco-pelle perforata, riscaldati, ventilati ed elettrici. La gamma resta semplice: due allestimenti (Life e Design), sei colori, tre ambientazioni interne. L’unico vero scotto pagato all’hardware ibrido è il bagagliaio da 330 litri, circa un centinaio in meno dell’elettrica, sacrificati per far spazio al serbatoio benzina.
Il powertrain e le sensazioni di guida
Ed è sulla tangenziale che Leapmotor B10 REEV Hybrid gioca la sua carta migliore. REEV sta per Range Extended Electric Vehicle: la trazione è sempre e solo elettrica, affidata a un motore posteriore da 218 CV (160 kW) e 240 Nm, alimentato da una batteria LFP da 18,8 kWh. Il quattro cilindri 1.5 aspirato da 50 kW sotto il cofano non è mai collegato meccanicamente alle ruote. Il suo unico compito è far girare un generatore che ricarica la batteria o alimenta direttamente il motore elettrico. Si guida sempre come un’elettrica: stessa coppia istantanea, stessa fluidità, nessun cambio. Quando la batteria scende sotto soglia parte il termico e si continua senza cercare la colonnina. Serbatoio da 50 litri, autonomia elettrica dichiarata di 86 km, complessiva fino a 900 km. Se serve, è disponibile la ricarica fino a 6,6 kW in AC e 46 kW in DC, dal 30% all’80% in meno di mezz’ora.
A definire il carattere dell’auto ci pensano le quattro modalità energetiche. La EV+ massimizza l’uso della batteria per la guida 100% elettrica, perfetta nel tratto urbano da Hangar Bicocca alla tangenziale. La EV è il default: trazione elettrica, range extender pronto ad attivarsi solo quando serve, con il termico che anche a 3500 giri resta ben filtrato. In autostrada la modalità Fuel usa il generatore come fonte principale, preservando la batteria per dopo. Strategia vincente: l’arrivo sul lago è avvenuto con energia pronta per il puro elettrico nel paese. La Power+ combina massima potenza elettrica e generazione del termico, ideale nei sorpassi e sulle pendenze, come sui tornanti che scendono verso Orta dal casello di Borgomanero. A completare il quadro, la funzione One Pedal Driving introdotta via OTA: alzando il piede dall’acceleratore l’auto rallenta in modo deciso, gestendo da sola la maggior parte delle frenate. Nel reale, con un mix di autostrada, extraurbano e curve, il consumo si attesta sui 7 l/100 km a fronte dei 6,1 dichiarati.
Sicurezza, ADAS e listino prezzi
Il pacchetto di assistenze alla guida è uno dei punti forti, già nell’allestimento Life d’ingresso. Leapmotor B10 REEV Hybrid monta una scocca ad alta resistenza, sette airbag e 17 funzioni avanzate di assistenza alla guida (ADAS L2 advance), tra cui Cruise Control adattivo e Lane Centering Control, entrambi affinati dall’OTA per decelerazioni più fluide in prossimità delle curve. Migliorato anche il rilevamento pedoni e ciclisti. Risultato: 5 stelle Euro NCAP. Di serie anche telecamera a 360°, pompa di calore, navigazione connessa e cerchi in lega da 18 pollici.
Il listino di Leapmotor B10 REEV Hybrid parte da 29.900 euro per la Life e arriva a 31.400 euro per la Design. In occasione del lancio, Leapmotor Italia ha attivato un’offerta promozionale con permuta o rottamazione che porta la Life a 24.900 euro e la Design a 26.400 euro.
