Pubblicare un report ESG è diventato quasi uno standard per le grandi aziende tecnologiche. Distinguersi, però, richiede qualcosa di più delle buone intenzioni dichiarate. Con l’ottavo Report ESG annuale, relativo all’anno 2025, Xiaomi presenta un documento che prova a tradurre la strategia del proprio ecosistema intelligente “Human x Car x Home” in dati verificabili, coprendo un arco che va dalla governance dell’intelligenza artificiale alla gestione dei rifiuti elettronici.
Il capitolo più consistente riguarda gli investimenti in innovazione: nel 2025 le spese in ricerca e sviluppo hanno raggiunto i 33,1 miliardi di RMB, confermando la centralità tecnologica nella strategia dell’azienda. Sul fronte AI, Xiaomi ha presentato tre nuovi modelli, MiMo-V2-Pro, Omni e TTS, e ha introdotto il concetto di “Trustworthy AI”, un framework interno pensato per garantire equità e affidabilità nei sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Un passaggio non scontato in un settore in cui la corsa alla performance spesso precede le riflessioni sull’etica.
Sul fronte della protezione dei dati, Xiaomi ha ottenuto le certificazioni ISO 27001 e ISO 27701 e sviluppato MiTEE, un sistema operativo sicuro progettato per la protezione dei dati direttamente sul dispositivo, senza necessità di trasferirli in cloud. I tempi di risposta alle richieste degli utenti in materia di dati personali, i cosiddetti DSR, sono stati standardizzati a 15 giorni a livello globale, un termine più rapido di quanto previsto dal GDPR europeo.
Prodotti green ed economia circolare
Le scelte di design e produzione raccontano un percorso verso materiali più responsabili. La Xiaomi 15T Series utilizza alluminio 100% riciclato per le piastre centrali, mentre i caricatori integrano plastica riciclata post-consumo al 30%. Il programma di trade-in, che consente di restituire i vecchi dispositivi in cambio di sconti sull’acquisto di nuovi, è stato esteso a 24 mercati, con oltre 2 milioni di smartphone riciclati nel corso dell’anno.
Energia e clima: un balzo in avanti sui consumi verdi
Il dato forse più sorprendente del report riguarda l’energia: nel 2025 Xiaomi ha acquistato oltre 40 milioni di kWh di elettricità verde, con un aumento di oltre dieci volte rispetto all’anno precedente. Nelle fabbriche, l’introduzione di un sistema RTO, ossidazione termica rigenerativa, nella EV Factory ha permesso un recupero significativo di calore e un risparmio energetico misurabile, integrando l’efficienza produttiva con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
