Valve ha deciso di rimuovere da Steam un titolo che fino a qualche giorno fa non interessava praticamente a nessuno. Il gioco si chiama Bohrdom, ed è finito sotto i riflettori dopo che diversi elementi hanno collegato il suo sviluppatore al sospetto attentatore della Casa Bianca, identificato come Cole Tomas Allen. Una storia che mescola videogiochi, cronaca nera e il lato più imprevedibile di internet.
Bohrdom era stato pubblicato su Steam nel 2018. Un titolo che si definiva un’esperienza “skill based” non violenta, una specie di ibrido tra bullet hell e racing, con vaghe ispirazioni alla chimica e alle leggi della fisica. Niente che avesse attirato l’attenzione del grande pubblico, anzi: era passato del tutto inosservato per anni. La pagina del gioco, ancora consultabile online, riporta come sviluppatore e editore il nome “Cole Allen”. Seguendo il collegamento si arriva a uno pseudonimo, “Ice Forged Games”. E qui la cosa si fa più concreta: una ricerca su LinkedIn del nome Cole Allen restituisce tra i risultati il profilo di un utente con il volto dell’attentatore, che si descrive come appassionato di sviluppo di videogiochi. Secondo quanto emerge da un profilo piuttosto dettagliato pubblicato dal Guardian, sarebbe proprio questo Cole Allen ad aver fondato Ice Forged Games.
L’effetto virale e le recensioni provocatorie
Gli indizi, insomma, sono piuttosto solidi, anche se una certezza assoluta al momento ancora non c’è. Quello che è successo dopo, però, è quasi inevitabile conoscendo le dinamiche della rete. L’improvvisa notorietà di Allen ha scatenato la curiosità di moltissimi utenti, e non solo quella. Diversi internauti hanno acquistato Bohrdom nelle ore successive all’attacco alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca, spesso con l’unico intento di lasciare recensioni ironiche o provocatorie. Molte di queste si basavano su giochi di parole legati alla dinamica dell’evento. Un comportamento che ha trasformato temporaneamente il gioco in una sorta di fenomeno virale, con un picco di attenzione che nessuno avrebbe mai potuto prevedere per un titolo rimasto nell’ombra per sette anni.
La decisione di Valve e cosa resta online
La rimozione di Bohrdom da parte di Valve non è stata accompagnata da alcuna comunicazione ufficiale o pubblica. Nessun commento, nessuna motivazione dichiarata. Detto questo, la catena di eventi rende abbastanza trasparente la logica dietro la scelta della società di Gabe Newell: un’azione preventiva per evitare ulteriori strumentalizzazioni o associazioni problematiche con la vicenda. Una decisione che, a conti fatti, ha una sua logica chiara in un contesto così delicato.
