Il problema del bootloop che ha colpito diversi modelli Google Pixel dopo l’installazione delle patch di sicurezza di marzo sembra finalmente avviarsi verso una risoluzione concreta. Una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso parecchi utenti, costretti a fare i conti con smartphone bloccati in cicli di riavvio infiniti, senza poter fare praticamente nulla. La buona notizia è che qualcosa si sta muovendo, e stavolta non si tratta di vaghe promesse.
Google aveva riconosciuto il problema in tempi relativamente rapidi attraverso Issue Tracker, la piattaforma dove vengono tracciati bug e segnalazioni. Però, tra il riconoscere un problema e risolverlo, può passare parecchio tempo. E così è stato: a settimane di distanza dall’esplosione dei casi, una fix definitiva non era ancora arrivata. Fino a poche ore fa, quando un utente particolarmente attivo nella segnalazione del bug ha raccontato di essere stato contattato direttamente via email dal personale di Google con una proposta molto interessante. Gli è stato offerto un aggiornamento in versione beta pensato proprio per risolvere il bootloop, con una condizione: restare in contatto con gli ingegneri di Mountain View per contribuire ai test e alla messa a punto della correzione.
Un aggiornamento senza perdita di dati, forse già con le patch di maggio
Il dettaglio che farà tirare un sospiro di sollievo a molti è che, stando a quanto riferito dall’assistenza clienti Google, l’installazione di questo aggiornamento non dovrebbe comportare alcuna perdita di dati. Nessun ripristino alle impostazioni di fabbrica, nessuna memoria cancellata. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando che chi si è ritrovato con lo smartphone in bootloop ha già dovuto affrontare disagi enormi.
Se i risultati della fase di test dovessero essere positivi, è ragionevole pensare che la correzione venga distribuita insieme alle patch di maggio, quindi nel giro di pochissimi giorni. A quel punto Google Pixel si lascerebbe alle spalle un capitolo decisamente imbarazzante, che non ha fatto esattamente una gran pubblicità al marchio.
I casi più gravi segnalati dagli utenti
Le segnalazioni emerse nelle scorse settimane descrivono situazioni davvero frustranti. Un possessore di Pixel 8 aveva raccontato che il proprio dispositivo non riusciva ad avviarsi in nessun modo, se non collegandolo all’alimentatore. Ma anche in quel caso, la procedura di avvio si interrompeva puntualmente durante la visualizzazione del logo Google, innescando un bootloop impossibile da fermare. Situazione analoga per chi possedeva Pixel 10 Pro XL, alle prese con lo stesso identico comportamento. E ancora, il possessore di un Pixel 10 si era trovato davanti a un messaggio di errore piuttosto eloquente: “Cannot load Android system and data corrupt”, che di fatto rendeva lo smartphone completamente inutilizzabile.
