La scelta di affidare a John Ternus il ruolo di CEO di Apple a partire da settembre non sarebbe affatto casuale. Anzi, a Cupertino avrebbero orchestrato il tutto con una precisione quasi chirurgica, legando l’inizio del mandato del nuovo amministratore delegato al momento più atteso degli ultimi anni: l’annuncio del primo iPhone pieghevole. Meno di due settimane dopo l’insediamento ufficiale, Ternus dovrebbe salire sul palco dell’Apple Park per presentare un dispositivo che potrebbe aprire una categoria di prodotto del tutto nuova e diventare il simbolo di una fase inedita per gli iPhone.
Non si tratta solo di tempismo mediatico. Ternus ha seguito personalmente lo sviluppo ingegneristico del pieghevole, un prodotto che dovrebbe puntare su resistenza, prestazioni elevate, una piega del display meno visibile rispetto alla concorrenza e uno schermo orizzontale capace di offrire un’esperienza d’uso simile a quella di un iPad. Ecco perché il lancio non rappresenterebbe soltanto il primo grande appuntamento pubblico della nuova gestione, ma anche il modo più efficace per associare fin da subito il nuovo CEO a un prodotto nato, almeno in parte, dal suo stesso percorso interno in azienda.
Sul fronte prezzi, iPhone pieghevole potrebbe superare i 2.000 euro e, almeno nella fase iniziale, risultare difficile da trovare nei negozi per via della domanda elevata e della complessità della catena produttiva. Una disponibilità limitata che, paradossalmente, potrebbe alimentare ancora di più l’attesa. Per Apple, l’arrivo di un dispositivo del genere avrebbe anche un impatto immediato sul prezzo medio di vendita della gamma, sostenendo la crescita dei ricavi e provando a intercettare una fetta di utenti Android che usano smartphone pieghevoli ormai da oltre cinque anni.
Un esordio che potrebbe battere ogni record
Il calendario gioca a favore di Ternus anche dal punto di vista finanziario. Il suo primo trimestre completo da CEO coinciderebbe con il periodo natalizio, storicamente il più importante per Apple. Secondo le stime degli analisti, la società potrebbe superare il precedente record del trimestre di dicembre, con ricavi vicini ai 140 miliardi di euro. Un avvio decisamente favorevole, che ricorda quello vissuto da Tim Cook nel 2011, quando ereditò da Steve Jobs una fase di prodotto già ricchissima, tra Siri, iPhone 5, iPad mini, nuovi iMac e i primi dispositivi con display Retina.
La differenza, però, starebbe soprattutto nel volume dei prodotti in arrivo. Nei prossimi anni Apple potrebbe entrare in circa dieci nuove categorie, un numero molto superiore rispetto alle tre grandi famiglie inaugurate durante l’era Cook: Apple Watch nel 2015, AirPods nel 2016 e Vision Pro nel 2024.
Dalla casa agli occhiali: tutto quello che bolle in pentola
Durante un recente incontro interno, Ternus avrebbe detto ai dipendenti che Apple si prepara a “cambiare il mondo”, definendo il portafoglio di prodotti in sviluppo come il più interessante della sua carriera. E l’elenco, effettivamente, è impressionante.
Tra i dispositivi per la casa con intelligenza artificiale ci sarebbe un hub domestico, sostanzialmente un HomePod con schermo, installabile su una base a semisfera o a parete tramite sistema magnetico. Il prodotto avrebbe un nuovo sistema operativo costruito attorno a Siri, con funzioni per il controllo della casa, FaceTime e riconoscimento facciale per personalizzare l’esperienza. A questo si aggiungerebbe un robot da tavolo dotato di uno schermo più grande, circa 9 pollici, montato su un braccio robotico capace di muoverlo anche durante le videochiamate. Apple starebbe inoltre lavorando a un dispositivo di sicurezza domestica con sensore e fotocamera, pensato per competere con Ring e Google Nest puntando sulla privacy.
Sul fronte degli indossabili con fotocamera e funzioni AI, i progetti includerebbero smart glasses capaci di acquisire contenuti e raccogliere dati utili all’intelligenza artificiale, oltre a funzioni come riproduzione musicale, chiamate e attivazione di Siri. Ci sarebbero poi AirPods di fascia alta con piccole fotocamere a bassa risoluzione, pensate per raccogliere informazioni sull’ambiente circostante. Un altro prodotto allo studio sarebbe un piccolo dispositivo circolare con sistema di computer vision, indossabile come ciondolo o fissabile ai vestiti, collegato alle funzioni AI dell’iPhone.
