Il Trump Phone, lo smartphone che porta il nome dell’ex presidente americano, continua a far parlare di sé per un motivo piuttosto imbarazzante. Nessuno sa quando (e se) arriverà davvero sul mercato. Nonostante Trump Mobile abbia rinnovato il proprio sito web e mostrato un design aggiornato del suo T1 Phone, con tanto di nuova scheda tecnica, la realtà è che non esiste ancora una data di lancio concreta, né prove solide che questo dispositivo verrà mai commercializzato.
Partiamo dal sito. La settimana scorsa Trump Mobile ha rifatto completamente la propria pagina online, piazzando ovunque il nuovo look del T1 Phone. Una mossa che potrebbe far pensare a un lancio imminente. E invece no. Non solo manca una data di uscita, ma le informazioni sono addirittura diminuite rispetto a prima. Il sito in passato riportava che il telefono sarebbe arrivato “entro la fine dell’anno” (frase scritta originariamente nel 2025, tanto per capire la serietà della timeline), mentre adesso non viene menzionata alcuna finestra temporale.
Prezzo e deposito: tante incognite sul Trump Phone
Anche sul fronte del prezzo, la situazione è tutt’altro che chiara. Sul sito compare ancora la possibilità di versare un deposito di circa 90 euro per riservare il Trump Phone, con un prezzo indicativo di circa 450 euro. La novità è che ora quella cifra viene definita “prezzo promozionale”, una dicitura mai apparsa prima. Dirigenti di Trump Mobile avevano anticipato a febbraio che il prezzo finale sarebbe stato “sotto i 900 euro”, ma sul sito attualmente questa informazione non compare.
E qui si arriva alla parte più interessante: le condizioni di servizio per i preordini, aggiunte di recente al sito. Trump Mobile specifica nero su bianco che l’azienda “non garantisce che il dispositivo verrà prodotto o reso disponibile per l’acquisto”. Non garantisce nemmeno che il telefono rispetterà una data di spedizione specifica, che funzionerà correttamente con il proprio operatore telefonico, o che corrisponderà alle specifiche tecniche e ai render pubblicati finora. Certo, parte di questo linguaggio è normale cautela legale. Ma nel contesto di un’azienda che da oltre dieci mesi non ha ancora rilasciato nulla, suona come un ulteriore motivo per restare scettici.
Un’azienda fantasma con un telefono fantasma
C’è poi un dettaglio significativo nelle condizioni. Il deposito “non blocca il prezzo né le promozioni”, i cui termini “possono cambiare in qualsiasi momento prima dell’acquisto”. Una formulazione curiosa, se si considera il banner a caratteri cubitali presente in cima a ogni pagina del sito, che invita a “bloccare subito il prezzo promozionale del T1 Phone”.
Il quadro generale di Trump Mobile come azienda non aiuta a dissipare i dubbi. Né l’azienda né la Trump Organization hanno mai emesso un comunicato stampa sul redesign del telefono. Il nuovo logo di Trump Mobile è comparso su Instagram, Facebook e Truth Social, ma non sulla pagina X (l’ex Twitter). L’azienda non ha mai pubblicato nulla su Truth Social o Facebook, ha postato una sola volta su Instagram e non twitta dall’agosto scorso. Non è esattamente il profilo di un’azienda di telefonia che si prepara a un lancio commerciale.
A parte una possibile autorizzazione FCC e un singolo esemplare mostrato in videochiamata a un giornalista, non esistono prove tangibili che il Trump Phone T1 diventerà mai un prodotto acquistabile. Finché qualcuno non lo avrà fisicamente tra le mani, e altri acquirenti potranno confermare la stessa esperienza, resta tutto sospeso nel limbo.
