Il primo iPhone pieghevole di Apple sta prendendo forma, almeno nei rumor, e alcune decisioni progettuali rischiano di dividere gli appassionati. Ancora non è chiaro se il nome ufficiale sarà iPhone Ultra o qualcos’altro, ma una cosa è certa: il dispositivo dovrebbe arrivare in autunno 2025 e il suo identikit è ormai piuttosto dettagliato. Dal design “wide” emerso dai render basati sui file CAD, passando per la piega quasi invisibile del display fino alla gestione dei tasti fisici, i leak delle ultime settimane hanno restituito un quadro abbastanza preciso di quello che potrebbe essere il prodotto più ambizioso nella storia recente di Cupertino.
L’ultimo dettaglio trapelato dalla Cina riguarda proprio la dotazione di tasti. Apple avrebbe deciso di inserire il tasto Camera Control, quello introdotto con la serie iPhone 16, anche su iPhone Ultra. Una scelta che potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto. Perché? Perché si parla da tempo di una possibile semplificazione di questa funzionalità già sugli iPhone 18, con l’ipotesi di un abbandono completo sul modello del ventennale previsto per la fine del 2027.
Niente Face ID: la logica dietro una rinuncia pesante
Ma la notizia che sta generando più discussione è un’altra. Lo stesso leak conferma quanto già circolava nei mesi scorsi: iPhone Ultra non avrà il Face ID. Parliamo di una tecnologia che accompagna gli iPhone dal 2017, dall’introduzione di iPhone X. Toglierla da un prodotto di punta suona come un passo indietro clamoroso, eppure la motivazione ha una sua logica ingegneristica che vale la pena capire.
Un iPhone pieghevole ha due schermi: uno esterno e uno interno, più ampio. Dove posizionare il sistema di riconoscimento facciale? Sul display esterno? Su quello interno? Su entrambi? Qualsiasi scelta avrebbe creato problemi di coerenza nell’esperienza d’uso. Se il Face ID fosse stato collocato solo su uno dei due lati, l’utente si sarebbe trovato a dover gestire lo sblocco in modo diverso a seconda che il dispositivo fosse aperto o chiuso. Una situazione decisamente farraginosa.
La soluzione scelta da Apple, stando ai rumor, è un ritorno alle origini: un tasto laterale con Touch ID integrato. Con un singolo tocco dell’impronta digitale, lo smartphone si sblocca indipendentemente dalla posizione in cui viene utilizzato, aperto o chiuso che sia. È una scelta pragmatica, forse meno “premium” rispetto al Face ID, ma funzionalmente più sensata per un dispositivo con questo tipo di form factor.
