Samsung Browser si prepara a ricevere un aggiornamento estetico piuttosto interessante, almeno stando a quanto emerge dal codice contenuto nell’ultima versione dell’app. Nello specifico, la versione v30.0.2.30 del browser di Samsung nasconde al suo interno riferimenti a un nuovo effetto di sfocatura applicato alla barra degli strumenti, un tocco visivo che potrebbe cambiare sensibilmente l’aspetto dell’interfaccia durante la navigazione quotidiana.
Un effetto blur per la toolbar di Samsung Browser
La novità, individuata analizzando il codice dell’app, riguarda un effetto blur sulla toolbar che al momento non è ancora attivo per gli utenti. Si tratta di una sfocatura che interessa la barra degli strumenti del browser e che diventa particolarmente visibile quando la barra dei segnalibri viene spostata nella parte bassa dello schermo. In quel caso, sia la barra dei segnalibri sia la toolbar vengono avvolte da questo effetto di trasparenza sfumata, creando un risultato visivo decisamente più moderno e pulito rispetto alla versione attuale.
Chi utilizza Samsung Browser su smartphone e tablet Galaxy sa bene quanto l’app sia curata dal punto di vista dell’esperienza utente. Il browser, che in passato si chiamava Samsung Internet, è da tempo considerato una delle alternative più solide a Chrome nel mondo Android, soprattutto per chi possiede dispositivi Samsung. Negli ultimi tempi l’app ha ricevuto funzionalità come Ask AI, segno che lo sviluppo è tutt’altro che fermo. Questo nuovo effetto blur sulla toolbar si inserisce esattamente in questa direzione: rendere l’interfaccia ancora più gradevole e al passo con le tendenze estetiche dei sistemi operativi più recenti.
Quando arriverà la novità su Samsung Browser
Va detto chiaramente: al momento l’effetto di sfocatura non è ancora disponibile per nessuno. Si tratta di codice presente nella versione v30.0.2.30 di Samsung Browser, ma non ancora attivato lato utente. Questo tipo di scoperte, basate sull’analisi del codice delle app, anticipano funzionalità che potrebbero debuttare nelle prossime settimane o nei prossimi aggiornamenti, ma non c’è alcuna garanzia che arrivino esattamente come sono state trovate. Capita che alcune feature vengano modificate, rinviate o addirittura abbandonate prima del rilascio ufficiale.
Detto questo, il fatto che il codice sia già stato implementato e che sia stato possibile attivarlo per ottenere un’anteprima funzionante suggerisce che lo sviluppo sia a buon punto. L’effetto blur, d’altronde, non è una rivoluzione funzionale ma un raffinamento estetico, il genere di modifica che solitamente non richiede cicli di test particolarmente lunghi prima di essere distribuita.
