La corsa nell’intelligenza artificiale ha un nuovo protagonista in testa, almeno per quanto riguarda i numeri. Anthropic ha annunciato di aver raggiunto una proiezione di ricavi annuali pari a circa 27 miliardi di euro, riuscendo di fatto a superare OpenAI in una fase del mercato dove nessuno se lo sarebbe aspettato con questa rapidità. Il dato è quasi surreale se si considera che alla fine del 2025 la cifra si attestava intorno agli 8 miliardi di euro. Significa che il volume d’affari è praticamente triplicato in appena quattro mesi. Non è un refuso, è proprio quello che sta succedendo.
Questa accelerazione impressionante non arriva dal nulla. È il risultato di un cambio di rotta netto nel mondo aziendale, dove un numero crescente di realtà sta scommettendo con decisione su Claude, il modello di punta di Anthropic, e sulle sue capacità. Sempre più imprese hanno deciso che Claude è lo strumento giusto per le proprie esigenze, e questo ha fatto esplodere i ricavi della società in un modo che pochi avevano previsto.
Il confronto diretto con OpenAI e la base clienti in crescita
Per capire la portata del sorpasso basta guardare i numeri messi fianco a fianco. OpenAI ha comunicato entrate mensili di circa 1,8 miliardi di euro, che portano la sua proiezione annuale a poco meno di 22 miliardi di euro. Anthropic ha fatto meglio schiacciando sull’acceleratore grazie soprattutto a una base di clienti istituzionali sempre più solida e diversificata. Secondo le proiezioni attuali, sono oltre mille le aziende che spendono più di un milione di dollari ogni anno per utilizzare i servizi di Anthropic. Un dato che dice molto sulla fiducia che il mercato enterprise sta riponendo nel progetto.
Non si tratta insomma di una crescita trainata dal pubblico consumer o da abbonamenti individuali. Qui parliamo di contratti importanti, di aziende che hanno scelto Claude come infrastruttura centrale per le proprie operazioni. Ed è proprio questa componente B2B a fare la differenza nel confronto con OpenAI, che pure resta un colosso ma che su questo fronte specifico si trova adesso a inseguire.
L’alleanza strategica con Google e Broadcom per sostenere la crescita
Quando i ricavi crescono a ritmi del genere, il problema diventa un altro: avere abbastanza potenza di calcolo per reggere la domanda. Anthropic lo sa bene, ed è per questo che ha stretto un nuovo patto strategico con Google e Broadcom. Grazie a questa intesa, la società potrà assicurarsi una capacità di calcolo definita semplicemente mostruosa, misurabile in diversi gigawatt, che diventerà operativa a partire dal 2027 attraverso i processori TPU di nuova generazione sviluppati da Google.
È una mossa che guarda al futuro prossimo con una logica chiara: se la domanda di servizi legati a Claude continuerà a crescere con questi ritmi, serviranno infrastrutture enormi per non restare a corto di risorse. Anthropic sta già preparando il terreno, blindando l’accesso a hardware di livello superiore prima ancora che la necessità diventi urgente. Un approccio che racconta molto sulla fiducia interna rispetto alla traiettoria di crescita dei prossimi anni.
