Nel settore automotive esiste una convenzione consolidata: i modelli di uno stesso brand si assomigliano, condividono elementi stilistici riconoscibili, costruiscono quello che nel gergo del settore si chiama family feeling. Hyundai ha scelto di mettere in discussione questa convenzione. Con l’arrivo di IONIQ 9, il brand coreano formalizza una filosofia progettuale che punta nella direzione opposta: coerenza di marca senza somiglianza formale, ogni modello libero di esprimere un’identità propria.
La spiegazione arriva direttamente da Simon Loasby, Head of Hyundai Design Center: “Le persone non sono tutte uguali. E per questo vogliamo che anche le nostre auto possano distinguersi, talvolta anche nettamente tra loro. Non significa rinunciare alla coerenza, ma interpretarla in modo più evoluto.” La coerenza, in questa visione, non passa dalla replica di elementi formali ma da principi progettuali più profondi: il modo di interpretare lo spazio, l’integrazione della tecnologia, l’attenzione ai materiali, il ruolo della luce come elemento identitario.
Un design che guarda lontano dalle tendenze
Il percorso che ha portato Hyundai a questa posizione è descritto da Nicola Danza, HME Exterior Design Manager, come un’evoluzione da una fase più espressiva, caratterizzata da superfici complesse e soluzioni fortemente distintive, verso un approccio più maturo e consapevole, capace di riflettere con maggiore chiarezza l’identità culturale del brand.
Al centro di questa maturità c’è una riflessione sulla durata nel tempo. “Se quello che fai è di moda oggi, allora è già troppo tardi”, osserva Loasby. Un principio che porta il team di design a privilegiare segnali di cambiamento profondi rispetto alle tendenze immediate, con l’obiettivo di sviluppare prodotti capaci di mantenere rilevanza nel tempo. Un lavoro che nasce dall’osservazione dei contesti culturali e sociali come indicatori di evoluzione degli stili di vita, non dalla lettura dei trend di stagione.
L’elettrico come opportunità per ripensare lo spazio
L’avvento delle piattaforme EV ha fornito a Hyundai il terreno ideale per applicare questa filosofia. L’assenza del motore termico e la libertà nella distribuzione dei componenti hanno permesso di ripensare proporzioni, architetture e, soprattutto, il ruolo dell’abitacolo. Il risultato è uno spostamento progressivo dell’attenzione dall’automobile come oggetto all’automobile come spazio vissuto.
La gamma IONIQ è il contesto in cui questa visione si è sviluppata in modo più evidente, con ogni modello che interpreta il tema della centralità dell’esperienza a bordo in modo diverso, mantenendo però un filo conduttore riconoscibile.
IONIQ 9: la lounge su quattro ruote
IONIQ 9 è il punto più avanzato di questo percorso. Il design esterno segue la filosofia “Aerosthetic”, che integra estetica e funzione: la silhouette con linea del tetto morbida e spiovente ottimizza i flussi aerodinamici, le superfici pulite e i volumi ben definiti restituiscono una presenza solida senza aggressività. La firma luminosa Parametric Pixel, i gruppi ottici LED con illuminazione intelligente e la coda dal profilo ispirato alla nautica costruiscono un’identità visiva riconoscibile senza ricorrere a soluzioni già viste nel panorama dei SUV elettrici.
L’interno sviluppa il concetto di lounge: uno spazio pensato per essere vissuto in modo flessibile e condiviso. L’abitacolo è disponibile in configurazione a sei o sette posti, con pavimento piatto, tetto panoramico e un’attenzione ai materiali che punta a creare un ambiente equilibrato e accogliente. Gli elementi di design ellittici e le soluzioni orientate al comfort rafforzano la sensazione di benessere a bordo. “Il comfort è il filo conduttore di tutta la nostra progettazione: siamo customer service”, sintetizza Danza.


