Il programma Playerbase è la nuova iniziativa appena annunciata da Sony Interactive Entertainment attraverso il PlayStation Blog, e promette qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: permettere ai giocatori di entrare letteralmente dentro i videogiochi. Non come personaggi generici, ma come presenze reali, scansionate e integrate nei titoli dei PlayStation Studios. Il primo gioco coinvolto sarà Gran Turismo 7, con l’intenzione dichiarata di estendere il progetto anche ad altri titoli in futuro, purché siano adatti a questo tipo di integrazione.
Il programma sarà disponibile in una selezione di mercati tra Americhe, Europa, Asia, Sudafrica e Australia. Le candidature sono già aperte e danno il via a un processo di selezione articolato in più fasi. Tra tutti i partecipanti verrà individuato un numero ristretto di finalisti, che dovranno raccontare in video il loro legame personale con il mondo PlayStation. Alla fine di tutto il percorso, un solo fan verrà scelto per diventare parte del gioco. Uno su tutti, insomma.
Come funziona il programma Playerbase e cosa succede al vincitore
Chi verrà selezionato comparirà in Gran Turismo 7 sotto forma di ritratto, visibile per un periodo limitato all’interno del gioco, seguendo lo stile grafico già adottato per i protagonisti del titolo. Ma la cosa non si ferma qui. Il fan scelto collaborerà anche alla creazione di un logo personalizzato e di una livrea esclusiva per un veicolo. Questi elementi, a differenza del ritratto, verranno inseriti in modo permanente nel menu Showcase del gioco. È un dettaglio non da poco, perché significa che una parte di quel giocatore resterà dentro Gran Turismo 7 per sempre.
Il percorso si concluderà con un’esperienza dal vivo a Los Angeles, dove il partecipante verrà sottoposto a scansione in uno studio di arti visive e avrà modo di lavorare fianco a fianco con un designer. Un viaggio che, per un appassionato PlayStation, ha tutto il sapore di un sogno che diventa concreto.
L’obiettivo di Sony e le parole della dirigenza
L’iniziativa punta chiaramente a rafforzare il rapporto tra il marchio PlayStation e la sua community. Non è solo marketing, o almeno Sony vuole che non venga percepito come tale. A parlare del programma Playerbase è stata Isabelle Tomatis, vicepresidente del marketing globale di Sony Interactive Entertainment, che ha dichiarato: “Con il tempo, prevediamo di ampliare The Playerbase man mano che altri PlayStation Studios parteciperanno, coinvolgendo i fan in modi coerenti con lo stile e il mondo di ciascun gioco. The Playerbase è il nostro modo per dire grazie ai giocatori che rendono PlayStation ciò che è oggi. Non vediamo l’ora di incontrare i fan che entreranno nel mondo PlayStation in un modo completamente nuovo.”
Le parole di Tomatis lasciano intendere che il programma Playerbase non resterà un esperimento isolato legato a Gran Turismo 7. L’idea è quella di coinvolgere progressivamente altri studi di sviluppo interni a Sony, adattando l’iniziativa allo stile e all’universo narrativo di ciascun titolo. Quale sarà il prossimo gioco a ospitare un fan dentro le proprie ambientazioni, al momento non è stato specificato.
