La configurazione iniziale di Windows 11 è diventata, aggiornamento dopo aggiornamento, un percorso sempre più lungo e macchinoso. La cosiddetta fase OOBE (Out-Of-Box Experience) costringe chi installa il sistema operativo a passare attraverso una serie di schermate che includono l’accesso obbligatorio con account Microsoft, la configurazione dei servizi cloud e l’attivazione di funzionalità opzionali ma fortemente suggerite. Il risultato? Un’esperienza percepita come invasiva, soprattutto da chi punta a un’installazione rapida e minimale. E la cosa si fa ancora più frustrante in ambito professionale, dove le installazioni sono frequenti e ogni minuto perso pesa davvero.
Microsoft ha annunciato un nuovo corso per Windows 11, con interventi su molti aspetti criticati negli ultimi cinque anni. Tuttavia, tra le migliorie citate dal responsabile di progetto Pavan Davuluri, non compare alcun riferimento esplicito all’ottimizzazione della fase OOBE. Per fortuna, esiste un metodo per aggirare completamente questa parte dell’installazione, ed è più semplice di quanto si possa pensare.
Il metodo classico e quello veloce per bypassare OOBE
Il sistema più noto per saltare la fase OOBE di Windows 11 prevede l’uso di un file autounattend.xml, un documento che consente di predisporre un’installazione non presidiata. Windows 11 legge il contenuto di quel file e configura tutto in autonomia, senza mostrare alcuna domanda. Esiste anche un tool online che permette di generare un file autounattend.xml personalizzato per automatizzare l’intera procedura.
Ma non è l’unico modo. Chi installa Windows 11 normalmente e si ritrova davanti alla schermata “È il paese o l’area geografica giusto?” può premere la combinazione di tasti MAIUSC+F10 (oppure MAIUSC+Fn+F10 su alcuni portatili) per aprire il prompt dei comandi. A quel punto, digitando ping 8.8.8.8 è possibile verificare se il PC è già connesso a Internet tramite cavo Ethernet. Se non arriva risposta, significa che il sistema usa il WiFi e l’interfaccia wireless non è ancora inizializzata. In quel caso basta proseguire l’installazione fino alla schermata “Connettiamoci a una rete”, attivare la connessione WiFi, e poi riaprire il prompt con la stessa combinazione di tasti.
Lo script che porta direttamente al desktop di Windows 11
Una volta aperto il prompt dei comandi e verificata la connessione, basta digitare due righe per scaricare ed eseguire uno script di configurazione automatica:
curl -L -o no-oobe.cmd https://bit.ly/no-oobe
no-oobe nomeutente
Dove “nomeutente” va sostituito con il nome dell’account locale che si desidera creare. Lo script esegue in automatico una serie di operazioni: crea un account utente locale con privilegi di amministratore, lo imposta come attivo e senza scadenza, disattiva l’account Administrator integrato in Windows 11, elimina l’account temporaneo usato dalla fase OOBE e rimuove tutte le chiavi di registro collegate alla gestione dell’installazione guidata. Inoltre, crea un’operazione pianificata che cancella lo script stesso al primo avvio successivo del sistema.
L’unico “residuo” dell’intera procedura sono le classiche domande sulla privacy, che vengono presentate dopo il riavvio. Il risultato finale è un Windows 11 perfettamente funzionante, con un account locale privo di password per impostazione predefinita. Per impostarla basta digitare net user %USERNAME% * dal prompt. Per disattivare le domande di sicurezza legate alla creazione dell’account, si può usare un semplice comando di registro. E per chi vuole avviare Edge senza rispondere alle schermate iniziali del browser, è sufficiente aprirlo, chiuderlo forzatamente con taskkill /im msedge.exe /f e riaprirlo. Le applicazioni necessarie possono poi essere installate rapidamente tramite Microsoft Winget (in caso di errore 0x8a15005e, basta aggiungere il parametro –source winget).
