Il prossimo 21 aprile si preannuncia una giornata piuttosto affollata per Oppo, che non si limiterà a portare Find X9 Ultra sul mercato globale ma presenterà in Cina anche Oppo Find X9s Pro, uno smartphone che potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante nella fascia alta grazie a un mix di compattezza e specifiche di primo livello. L’evento sarà organizzato in collaborazione con Hasselblad, dettaglio che già di per sé racconta molto sulle ambizioni fotografiche di entrambi i dispositivi. E in effetti, guardando le specifiche trapelate, il comparto fotocamera sembra essere il vero protagonista.
Un compatto con ambizioni da top di gamma
Quello che colpisce di Oppo Find X9s Pro è il tentativo dichiarato di mettere insieme dimensioni contenute e prestazioni che non fanno sconti. Lo schermo dovrebbe essere un pannello OLED da 6,32 pollici, una diagonale che oggi si può considerare tutto sommato compatta nel panorama degli smartphone di fascia alta. Sotto la scocca dovrebbe battere un chip Dimensity 9500 di MediaTek, processore che rappresenta la punta più avanzata del catalogo del produttore taiwanese.
Ma è la dotazione fotografica a far alzare le sopracciglia. Il sensore principale e il teleobiettivo con zoom ottico 3x sarebbero entrambi da 200 MP, una scelta decisamente ambiziosa per un dispositivo di queste dimensioni. A completare il quadro ci sarebbe una fotocamera ultra grandangolare da 50 MP, un sensore Danxia da 3,2 MP pensato specificamente per migliorare la resa dei colori nelle foto, e una fotocamera frontale da 32 MP. La partnership con Hasselblad, a questo punto, ha perfettamente senso: con un hardware così, il lavoro di calibrazione software e ottimizzazione cromatica diventa fondamentale per distinguersi dalla concorrenza.
Batteria generosa e resistenza certificata
Un aspetto che non va sottovalutato è l’autonomia. Oppo Find X9s Pro dovrebbe montare una batteria da 7.000 mAh, un valore decisamente notevole se si considera che parliamo di uno smartphone con schermo da 6,32 pollici. Portarsi dietro tutta quella energia in un corpo relativamente compatto è una sfida ingegneristica non banale. La ricarica rapida sarà da 80W, il che dovrebbe garantire tempi di ripristino piuttosto ragionevoli anche partendo da livelli di carica molto bassi.
Sul fronte della robustezza, il dispositivo dovrebbe poter contare sulle certificazioni IP68 e IP69, che garantiscono protezione sia dalla polvere che dall’acqua, anche ad alta pressione nel caso della IP69. Lo sblocco biometrico, invece, sarebbe affidato a un lettore di impronte digitali ultrasonico 3D integrato sotto il display, una tecnologia ormai collaudata nei flagship ma che resta comunque tra le soluzioni più rapide e affidabili disponibili.

