Chi non ha mai desiderato poter cambiare indirizzo Gmail liberandosi di quello username imbarazzante scelto vent’anni fa? Bene, quel momento è arrivato. Google ha dato il via alla distribuzione della funzione che permette di modificare il proprio indirizzo di posta senza perdere email archiviate, contatti e tutti i contenuti collegati all’account. L’annuncio originale risaliva a dicembre, e aveva generato un’ondata di interesse comprensibile. Ora, dopo mesi di attesa e una fase di test in India, il rollout è ufficialmente partito, come confermato da un video pubblicato direttamente da Google.
La cosa più importante da capire subito è questa: cambiare indirizzo Gmail non significa ricominciare da zero. Tutti i dati restano al loro posto. I messaggi, le impostazioni, i servizi collegati. Nulla va perso. Ed è esattamente il motivo per cui questa novità era così attesa.
Come funziona il cambio di indirizzo Gmail
La procedura per cambiare l’indirizzo email del proprio account Google è piuttosto semplice, almeno sulla carta. Basta collegarsi alla pagina myaccount.google.com, effettuare il login se necessario, e poi selezionare “Informazioni personali” dal menu a sinistra. Da lì si accede alla voce “Email” e, nella sezione “Email Account Google”, si può fare clic su “Cambia l’email del tuo Account Google” per avviare la procedura. Naturalmente, il pulsante sarà visibile solo quando la funzione risulterà disponibile per il proprio account.
Ci sono alcune regole da tenere a mente. Prima fra tutte: è possibile sostituire il proprio indirizzo Gmail solo una volta all’anno. Niente cambi compulsivi ogni settimana, insomma. Inoltre, il vecchio indirizzo non sparisce nel nulla. Non verrà reso disponibile per altri utenti e rimarrà collegato all’account come indirizzo alternativo. Questo significa che i messaggi inviati sia al vecchio che al nuovo indirizzo finiranno nella stessa posta in arrivo, il che è un dettaglio rassicurante per chi teme di perdere comunicazioni importanti durante la transizione.
Quando arriverà in Italia?
Come quasi sempre accade con le novità di Google, la distribuzione segue un approccio graduale. Il rollout è partito dagli Stati Uniti il 31 marzo 2026, dopo una breve fase di test avvistata in India. Per quanto riguarda l’Italia, al momento non esiste una data certa. L’esperienza con le precedenti funzionalità di Google suggerisce però che potrebbe essere questione di poche settimane, o al massimo di qualche mese.
Questo metodo di distribuzione graduale serve a Google per monitorare che tutto funzioni correttamente prima di estendere la novità a tutti gli utenti nel mondo. È un approccio prudente, e viste le implicazioni di una funzione del genere (stiamo parlando dell’indirizzo email principale di milioni di persone) ha perfettamente senso.
