Ogni giorno in Italia partono circa 10 milioni di chiamate spam da parte di operatori di marketing. Il dato, fornito da Agcom, racconta un fenomeno che nessun provvedimento normativo è riuscito finora a eliminare del tutto. I sistemi anti spoofing introdotti nel corso del 2025 hanno certamente ridotto il volume delle telefonate indesiderate, ma le aziende che gestiscono questi servizi continuano a trovare modi creativi per aggirare ogni limitazione. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce Massima Tranquillità, un’applicazione tutta italiana che prova a cambiare le regole del gioco usando l’intelligenza artificiale generativa per individuare e bloccare i numeri molesti con una rapidità che i metodi tradizionali non riescono a garantire.
Fino a oggi, la strategia più diffusa per contrastare lo spam telefonico si basava sul concetto di community. Servizi come Truecaller funzionano grazie a un database alimentato dalle segnalazioni degli utenti stessi. Il problema è che questo approccio fatica a stare al passo con chi genera le chiamate indesiderate. Come spiega Andrea Manfredi, Ceo di MaxTech (la società che ha sviluppato Massima Tranquillità), gli operatori del settore utilizzano un’utenza telefonica per un periodo che va da due a dieci giorni. Quando il numero viene segnalato come molesto, è già stato abbandonato e sostituito da uno nuovo.
Un sistema che richiama automaticamente i numeri sospetti
L’approccio di Massima Tranquillità è radicalmente diverso. Ogni volta che un utente riceve una chiamata da un numero sconosciuto, il sistema avvia in automatico una procedura di controllo: prova a richiamare quel numero e ne analizza il comportamento. Se il numero non è richiamabile, cosa che accade molto spesso con i call center, viene immediatamente segnalato come fraudolento. Se invece risponde una segreteria con un messaggio automatico, l’AI ne valuta la tipologia. Stesso discorso nel caso in cui a rispondere sia una persona: il bot ascolta e capisce se si tratta di un contatto normale o di un operatore. Nei casi dubbi, interviene un essere umano a fare la verifica finale. Ogni utente può anche bloccare manualmente un numero, decidendo se il blocco vale solo per il proprio telefono oppure per tutta la community di Massima Tranquillità.
Questa strategia punta a creare black list con una velocità nettamente superiore rispetto ai filtri tradizionali. Basta una singola chiamata ricevuta da uno degli utenti per avviare la verifica e condividere il risultato con tutti gli altri. Il sistema prevede anche un controllo periodico (al momento mensile) dei numeri segnalati, così da evitare che utenze un tempo usate per lo spam ma poi riassegnate a clienti normali restino bloccate per errore.
Privacy, costi e sviluppi futuri
Massima Tranquillità richiede l’accesso alla rubrica (i numeri in memoria vengono considerati automaticamente affidabili) e la possibilità di sapere quali chiamate vengono ricevute. MaxTech precisa però che l’accesso è limitato: l’app verifica solo se il numero è presente in rubrica, senza poter consultare i contatti. L’unico dato condiviso con il sistema è l’elenco delle chiamate ricevute con il relativo numero, senza corrispondenza con il nominativo. Trattandosi di una società italiana, il servizio è soggetto alle normative europee sul trattamento dei dati. L’unico punto sensibile riguarda l’utilizzo di Google Cloud, soggetto al Cloud Act statunitense, una scelta che Manfredi definisce obbligata visto che nessun operatore cloud europeo offre al momento servizi paragonabili.
L’azienda stima che con un parco di 100.000 utenti sarebbe possibile bloccare quasi il 100% delle chiamate indesiderate. Tra le ipotesi c’è quella di integrare la tecnologia in app con grandi basi utenti, come quella di Poste Italiane, anche se al momento non esistono accordi commerciali definiti. Massima Tranquillità è disponibile per iOS e Android con 30 giorni di prova gratuita e un abbonamento mensile di 2,99 euro. Tra le novità in arrivo, una funzione di fine tuning per scegliere quali categorie di chiamate bloccare e la funzionalità “Sentinella”, che segnalerà a ogni utente il proprio contributo nella creazione del database anti spam.
