A partire dal 27 marzo 2026, Sony ha ufficialmente smesso di accettare ordini per la stragrande maggioranza delle sue schede di memoria. Una notizia che ha colto di sorpresa parecchi fotografi e videomaker, soprattutto chi da anni si affida al marchio giapponese per lo storage dei propri file su supporti fisici affidabili.
La decisione riguarda un ventaglio di prodotti davvero ampio. Parliamo delle schede CFexpress Type A, delle CFexpress Type B e delle SDXC/SDHC, ovvero praticamente l’intera lineup di memory card che Sony produceva e vendeva sia ai rivenditori autorizzati sia direttamente ai consumatori finali. Lo stop vale per il futuro prevedibile, il che lascia intendere che non si tratta di una pausa temporanea ma di una scelta strategica piuttosto netta.
Qualche eccezione, per la verità, c’è. Alcuni modelli di schede Type B restano ancora in produzione, così come le SD della serie SF-UZ, quelle pensate per un utilizzo più basico. Ma il grosso del catalogo è stato tagliato. E chi volesse mettere le mani sulle ultime unità disponibili dovrà fare in fretta: una volta esaurite le scorte già presenti nei negozi e nei magazzini dei dealer, quei prodotti non verranno più riforniti.
Cosa significa per il mercato delle memory card
È una mossa che fa riflettere, anche perché Sony non è un produttore qualsiasi nel mondo dello storage fotografico e video. Le sue schede CFexpress, in particolare quelle Type A, erano diventate quasi sinonimo di compatibilità con le mirrorless Alpha di fascia alta, fotocamere che richiedono supporti veloci e affidabili per gestire file RAW pesanti e video in alta risoluzione.
Il fatto che Sony abbia comunicato questa decisione sia ai rivenditori autorizzati sia al pubblico generale suggerisce che la transizione sarà definitiva. Non si tratta del classico riposizionamento di gamma con nuovi modelli in arrivo a breve, almeno non stando a quanto emerso finora. Nessun annuncio di una nuova linea sostitutiva è stato fatto circolare contestualmente allo stop degli ordini.
Per chi lavora con le fotocamere Sony e usava esclusivamente schede di memoria Sony, il consiglio pratico è abbastanza ovvio: conviene fare scorta finché i prodotti sono ancora reperibili sugli scaffali. Alternative sul mercato fortunatamente non mancano, con marchi come Lexar, SanDisk e ProGrade che offrono schede CFexpress e SD di ottimo livello.
Il tempismo della notizia
Curiosamente, l’annuncio è arrivato nello stesso giorno in cui Sony ha comunicato un aumento dei prezzi di PS5, un dettaglio che non è passato inosservato. Due notizie poco entusiasmanti nello stesso giorno per i fan del marchio, anche se ovviamente si tratta di divisioni aziendali e strategie completamente diverse tra loro. Il ramo imaging e quello gaming di Sony seguono logiche proprie, ma il tempismo ha reso la giornata del 27 marzo 2026 particolarmente amara per chi gravita nell’ecosistema Sony.
Le scorte residue di schede di memoria Sony potrebbero esaurirsi in tempi relativamente rapidi, soprattutto per i modelli CFexpress Type A, che avevano un bacino di utenza più ristretto e volumi di produzione già contenuti rispetto ai formati più diffusi.
