Pokémon Champions è il nuovo progetto firmato Game Freak, un gioco free to start pensato per Nintendo Switch e dispositivi mobile che punta dritto al cuore del competitivo. Ma c’è un dettaglio che potrebbe far storcere il naso a parecchi fan: non tutte le creature della saga saranno disponibili. Niente dream team completo, almeno non subito. Il motivo? Al lancio saranno giocabili soltanto le evoluzioni finali, tagliando fuori forme base e stadi intermedi.
A spiegare questa scelta è stato Masaaki Hoshino, che ha dichiarato come l’obiettivo sia rendere il gioco più accessibile ai nuovi giocatori. Il ragionamento, in effetti, non è campato in aria. Chi si avvicina per la prima volta a Pokémon Champions potrebbe ritrovarsi con creature nelle loro forme base e trovarsi completamente svantaggiato contro avversari che schierano già versioni completamente evolute. Una partita così squilibrata non sarebbe divertente per nessuno. Solo dopo aver introdotto un numero consistente di evoluzioni finali, il team di sviluppo potrebbe valutare l’aggiunta delle forme precedenti.
Il caso Pikachu e i limiti di questa scelta
C’è però un risvolto che fa discutere parecchio. Se la regola delle sole evoluzioni finali viene applicata in modo rigido, significa che Pikachu, il Pokémon più iconico di sempre, non sarà giocabile al lancio. La sua forma finale è Raichu, quindi tecnicamente Pikachu resterebbe fuori dal roster iniziale. Eppure, guardando la copertina di Pokémon Champions, il topolino elettrico è lì, bello in primo piano. Questo lascia pensare che potrebbe esserci un’eccezione dedicata, magari estesa anche a Eevee, altra creatura amatissima che non rientra nella categoria delle evoluzioni finali. Non sarebbe nemmeno un precedente inedito. La versione giapponese originale di Pokémon Stadium includeva esclusivamente creature completamente evolute, più Pikachu come unica eccezione. Fu solo con l’arrivo della versione internazionale che il roster venne ampliato per includere tutti i Pokémon esistenti all’epoca.
Una decisione che divide i fan
La scelta di Pokémon Champions ha comunque un lato che non convince tutti. Limitare la selezione alle sole evoluzioni finali significa togliere libertà ai giocatori nella composizione della propria squadra. Non tutti preferiscono necessariamente le forme finali delle creature, e molti apprezzano proprio gli stadi evolutivi precedenti per design, nostalgia o semplice gusto personale. Senza contare che con un roster completo si sarebbero potute creare modalità con regole particolari e divertenti, come tornei riservati ai soli baby Pokémon.
Per ora, la direzione presa dal team di Game Freak sembra orientata a costruire un’esperienza competitiva solida e bilanciata, partendo da un nucleo ristretto di creature per poi espanderlo nel tempo. Pokémon Champions resta comunque uno dei titoli più attesi per chi vuole cimentarsi nelle battaglie su Nintendo Switch e mobile, e le prime prove del gioco hanno già dato un assaggio di quello che ci si può aspettare dalla formula competitiva proposta.
