Chi possiede un paio di AirPods o qualsiasi altra cuffia collegata al proprio iPhone può ora sfruttare una funzione davvero interessante, la traduzione in tempo reale di Google Translate è finalmente disponibile su iOS. Dopo un periodo di beta riservato agli utenti Android, la funzionalità chiamata Live translate with headphones sbarca ufficialmente anche nell’ecosistema Apple, e lo fa supportando oltre 70 lingue fin dal primo giorno.
La novità è stata annunciata direttamente da Sasha Kapur, Product Manager di Google Translate, che ha confermato anche l’espansione del servizio a nuovi Paesi, tra cui Italia, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Thailandia e Regno Unito. Significa che anche chi vive nel nostro Paese potrà utilizzare la traduzione simultanea nelle cuffie senza dover aspettare un rollout successivo. Kapur ha raccontato che tra gli utilizzi che preferisce ci sono le cene in famiglia con parenti che parlano in punjabi e, naturalmente, i viaggi all’estero. Uno scenario, quest’ultimo, che ricorda molto quello già coperto dalla funzione Traduzione Live di Apple, compatibile con AirPods 4, AirPods Pro 2 e AirPods Pro 3.
Google Translate: come funziona e quali lingue supporta
Il funzionamento è piuttosto semplice. Basta aprire l’app Google Translate, toccare l’opzione Live translate (dove disponibile) e selezionare la modalità di ascolto. A quel punto le cuffie collegate all’iPhone inizieranno a tradurre in tempo reale le conversazioni captate dal microfono. E non si tratta di una traduzione piatta e meccanica. Secondo quanto dichiarato da Google, il sistema è progettato per preservare il tono, l’enfasi e la cadenza di chi parla, rendendo la traduzione più naturale e permettendo di distinguere facilmente le diverse voci nella conversazione.
La lista delle lingue supportate da Google Translate in questa modalità è impressionante e comprende, tra le altre: italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, arabo, hindi, giapponese, coreano, cinese tradizionale, russo, turco, polacco, olandese, svedese, greco, ceco, rumeno, ucraino, bengalese, tamil, vietnamita, tailandese e swahili. Sono incluse anche lingue meno diffuse come lo zulu, il giavanese, il sundanese, il laotiano e il mongolo, per un totale che supera le 70 opzioni.
La differenza rispetto alla traduzione di Apple
Vale la pena notare che questa funzione di Google Translate non richiede un modello specifico di cuffie. Qualsiasi paio di auricolari o cuffie collegati all’iPhone può essere utilizzato. Ciò rappresenta un vantaggio concreto rispetto alla traduzione integrata di Apple, che al momento resta limitata ad AirPods 4 e alle versioni Pro 2 e Pro 3. Per chi non possiede quegli specifici modelli, la soluzione di Google diventa quindi un’alternativa accessibile e, per certi versi, anche più versatile.
La funzione era stata lanciata in beta verso la fine dell’anno scorso esclusivamente su Android. L’arrivo su iOS con il supporto esteso a nuovi mercati segna il passaggio alla disponibilità generale, rendendo Google Translate uno strumento ancora più potente per chi viaggia, lavora con interlocutori stranieri o semplicemente vuole capire cosa sta dicendo qualcuno in una lingua diversa dalla propria, il tutto ascoltando comodamente la traduzione nelle proprie cuffie.
