Con l’ultimo aggiornamento di sistema di PS5 Pro è arrivata una funzione piuttosto interessante chiamata “Migliora la qualità dell’immagine PSSR”, che consente di sostituire la vecchia versione dell’upscaler nei giochi supportati con quella più recente. Il risultato è un miglioramento visivo immediato, percepibile già a colpo d’occhio. Però c’è un dettaglio che vale la pena conoscere: questa funzione non verrà aggiornata in futuro. A dirlo è stato Mark Cerny, lead system architect delle console PlayStation, in una conversazione con Digital Foundry.
Cerny ha spiegato che l’idea alla base della scelta è piuttosto pragmatica. L’obiettivo non è quello di trasformare l’override in una sorta di strumento in continua evoluzione, magari applicando automaticamente un ipotetico “PSSR 3.0” ai giochi più vecchi. La direzione presa è diversa: stabilire uno standard fisso, così che la community possa orientarsi facilmente e capire quando ha senso attivare la funzione e quando no. Se i parametri cambiassero di continuo, dare indicazioni chiare diventerebbe un bel problema.
Le parole di Mark Cerny sul PSSR e la funzione Enhance
Ecco cosa ha detto Cerny a Digital Foundry, parola per parola: “La strategia attuale è che rimarrà fissa: anche se dovessero arrivare nuovi parametri di network per i giochi PS5 Pro più recenti, tali parametri non verranno applicati quando si utilizza la funzione Enhance. Questo permette alla community di fornire indicazioni chiare su come e quando usarla. Se i parametri cambiassero continuamente, sarebbe molto più difficile farlo.”
Ha poi aggiunto un passaggio importante: “Detto questo, siamo ancora agli inizi, e sono certo che la nostra strategia evolverà nel tempo.” Quindi nulla è davvero definitivo. La porta resta aperta, anche se per il momento la rotta è quella appena descritta.
I giochi che già supportano la nuova versione del PSSR
La nuova versione del PSSR ha fatto il suo debutto con Resident Evil Requiem a fine febbraio. Da quel momento in poi, diversi titoli già pubblicati hanno ricevuto aggiornamenti specifici per integrare nativamente questa sorta di “versione 2.0” della tecnologia di upscaling. Tra questi figurano Monster Hunter Wilds, Silent Hill f e Final Fantasy 7 Rebirth.
