Volvo ES90 arriva su strada con una domanda scomoda sullo sfondo: ha ancora senso costruire una grande berlina elettrica quando il mercato parla quasi esclusivamente la lingua dei SUV? Dai dati emerge che la vettura punta su un’architettura a 800 volt, con fino a 700 km di autonomia WLTP e un approccio da auto definita dal software, capace di aggiornarsi nel tempo.
Le caratteristiche della nuova Volvo ES90
La carrozzeria di Volvo ES90 fonde tre anime diverse. C’è l’eleganza della berlina classica, la praticità di una fastback e un’altezza da terra che strizza l’occhio al mondo dei SUV senza entrarci davvero. Il passo di 3,1 metri regala tanto spazio dentro e contribuisce a un coefficiente aerodinamico Cd di 0,25, il più basso mai ottenuto su una Volvo. I fari Thor Hammer sono stati affinati in chiave più sottile, mentre dietro le luci a C si combinano con il lunotto per creare una sequenza luminosa di benvenuto piuttosto scenografica. Il bagagliaio parte da 424 litri e arriva a 733 abbattendo i sedili, più un piccolo frunk da 22 litri pensato per i cavi di ricarica.
Dentro, lo stile scandinavo fa il suo lavoro: linee pulite, materiali sostenibili e tanta tecnologia. Il display centrale da 14,5 pollici gestisce l’infotainment basato su Google Automotive, con Maps, Assistant e Play Store integrati. Lo schermo del guidatore è da 9 pollici, affiancato da un head-up display. La climatizzazione lavora su quattro zone, il sistema di purificazione filtra il 95% del particolato PM2.5 e poi c’è l’impianto audio Bowers & Wilkins da 25 altoparlanti e 1.610 watt, con Dolby Atmos e modalità Abbey Road Studios. Un optional che per gli amanti della musica fa davvero la differenza.
Software, sicurezza e powertrain: cosa c’è sotto il vestito di Volvo ES90
Volvo ES90 è tra i primi esempi concreti di veicolo definito dal software nella gamma del marchio. Lo stack tecnologico si chiama Superset ed è una piattaforma comune destinata a tutte le future Volvo elettriche. L’auto può evolversi dopo l’acquisto grazie agli aggiornamenti OTA, che intervengono su sicurezza, autonomia e funzioni digitali. Il cervello di tutto è una doppia configurazione NVIDIA DRIVE AGX Orin, capace di gestire fino a 508 trilioni di operazioni al secondo. Il sistema di sicurezza Safe Space mette insieme lidar, cinque radar, sette telecamere e dodici sensori a ultrasuono per monitorare costantemente l’ambiente circostante.
Sul fronte powertrain, l’architettura a 800 volt consente ricariche molto più rapide rispetto ai sistemi a 400 volt. Collegata a una colonnina HPC da 350 kW, Volvo ES90 recupera circa 300 km in 10 minuti. Il passaggio dal 10% all’80% richiede tra i 20 e i 22 minuti. La gamma si articola su tre livelli: la Single Motor Extended Range a trazione posteriore con 333 CV, la Twin Motor AWD con trazione integrale e 456 CV, e la Twin Motor Performance che tocca i 680 CV con uno 0 a 100 in circa 4 secondi. Si possono impostare due configurazioni dell’assetto grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico e alle sospensioni pneumatiche: una più rigida per le colline, una più morbida per la città. La posizione di guida è leggermente rialzata rispetto a una berlina tradizionale ma lo sterzo resta preciso, senza eccessi di artificialità. Volvo ES90 parte da circa 94.480 euro nella versione Ultra Single Motor Extended Range.
