Dazn si prepara ai Mondiali FIFA 2026 con un piano ambizioso che va ben oltre la semplice trasmissione delle partite in streaming. La piattaforma vuole trasformare la Coppa del Mondo in un’esperienza social, interattiva e personalizzata, dove il tifoso non si limita a guardare ma diventa parte attiva del racconto. Il calcio come flusso continuo, non come appuntamento da divano. Questa è la direzione che emerge dalla strategia presentata dal gruppo, con il Ceo di Dazn Italia, Stefano Azzi, che ha descritto il torneo come qualcosa che dovrà essere “ovunque”: in mobilità, a casa, nei locali pubblici, sugli smartphone e dentro una narrazione editoriale fatta di show, approfondimenti e contenuti accessori. L’app resterà “sempre accesa” per tutta la durata della competizione, con un flusso continuo di contenuti live e on demand e nuove funzionalità pensate per il mobile.
Stories, FanZone e un’app che parla la lingua dei social
Tra le novità più interessanti c’è Dazn Stories, una funzione integrata direttamente nell’app che proporrà clip brevi e sequenze narrative in stile social dedicate ai momenti chiave delle partite: gol, cartellini, sostituzioni, grandi parate e highlights. Il formato è pensato per essere rapido, consumabile da smartphone, quello che nel gergo del settore si chiama “snackable content”. Accanto alle Stories arriveranno anche le “Live Chat with the Stars”, sessioni live di domande e risposte con protagonisti del calcio internazionale, pensate per accorciare la distanza tra tifosi e giocatori.
Grande spazio anche a FanZone, la componente social della piattaforma che, secondo Dazn, ha già superato i 100 milioni di utenti cumulati a livello globale e oltre mezzo miliardo di interazioni. Per i Mondiali verrà potenziata con avatar personalizzati, squadre del cuore, status pubblici, reaction live, quiz, sondaggi, pronostici e minigiochi. Ci saranno anche le “fan battle” durante le partite, una sorta di sfida tra tifoserie dentro l’app. L’obiettivo dichiarato? Trasformare Dazn nel “social media dello sport”, rendendo chi guarda parte attiva dell’esperienza e non semplice spettatore del live.
A proposito di interazione, Sandeep Tiku, Cto di Dazn Group, ha definito i tifosi italiani “i migliori al mondo” per livello di coinvolgimento con la piattaforma. Ed è proprio su questo comportamento che il gruppo sta costruendo la prossima evoluzione della propria app.
Crystal Ball, MyClips e la personalizzazione guidata dall’intelligenza artificiale
Il cuore tecnologico della nuova esperienza si chiama Crystal Ball, un sistema di personalizzazione basato su intelligenza artificiale presentato da Tiku come una delle principali evoluzioni della piattaforma. Il meccanismo combina dati sugli eventi sportivi e sui comportamenti degli utenti per proporre contenuti su misura all’interno dell’app. Tra le funzionalità descritte c’è una “Affinity List”, cioè una selezione automatica di contenuti costruita sugli interessi del singolo utente, insieme a sistemi di suggerimento che favoriscono la scoperta di nuovi contenuti. Durante il live, l’AI potrà proporre clip automatiche relative ai momenti più rilevanti della partita in base alle preferenze individuali: un gol, un cartellino, un’azione specifica o un episodio legato a un determinato giocatore.
A questa componente si aggiunge MyClips, funzione basata su intelligenza artificiale che permetterà agli utenti di creare highlights personalizzati partendo dai momenti di gioco da salvare o condividere. Secondo Tiku, l’obiettivo è costruire un’AI “non invasiva”, capace di semplificare l’esperienza senza trasformarla in una dimostrazione tecnologica fine a sé stessa.
Il Cto ha parlato anche del cosiddetto Delta Protocol, una tecnologia illustrata pubblicamente al NAB Show 2026 come possibile evoluzione futura dello streaming live. Il progetto punta a modificare il modo in cui vengono distribuiti i flussi video, utilizzando un sistema basato sulle variazioni dell’immagine e su processi assistiti dall’intelligenza artificiale. Per Dazn, questo approccio potrebbe contribuire a ridurre latenza, complessità infrastrutturale e costi di distribuzione, oltre ad aumentare le possibilità di personalizzazione dell’esperienza utente. La piattaforma lavora anche a funzioni conversazionali che permetteranno di interagire direttamente con l’app tramite linguaggio naturale: chiedere cosa ci si è persi, cercare episodi specifici o ottenere contenuti su misura. Dazn prova così a presentarsi come un ambiente digitale continuo dove contenuti live, AI, conversazione e partecipazione sociale si fondono in un’unica esperienza.
