La fotocamera di iPhone 18 Pro potrebbe ricevere un aggiornamento software importante, e dietro questa evoluzione c’è una storia che merita di essere raccontata. Tutto parte da una mossa a sorpresa: circa due mesi fa, Sebastiaan de With, cofondatore e designer di Halide, ha annunciato il suo ingresso nel team design di Apple. Quello che non si sapeva è che, prima dell’assunzione, Apple aveva valutato l’acquisto dell’intera azienda dietro la celebre app fotografica.
Secondo quanto riportato da Aaron Tilley per The Information, la scorsa estate Apple ha avviato trattative per acquisire Lux Optics, lo studio che sviluppa Halide insieme ad altre app apprezzatissime come Kino (per i video), Spectre (per le lunghe esposizioni) e Orion (che trasforma un iPad in monitor HDMI esterno). Il motivo? Apple vuole portare funzionalità fotografiche di livello professionale nella sua app Fotocamera nativa, che ad oggi offre controlli piuttosto basilari. E con iPhone 18 Pro che promette hardware fotografico sempre più vicino alle fotocamere professionali, serve un software all’altezza.
La notizia dell’interesse di Apple per Lux Optics è emersa in modo tutt’altro che elegante: attraverso una causa legale intentata dal cofondatore Ben Sandofsky contro de With. Nella causa si legge che l’acquisizione avrebbe potuto accelerare gli sforzi di Apple per migliorare l’app Fotocamera integrata, definita una priorità assoluta per l’azienda in questo momento.
La causa tra i cofondatori e il futuro del software fotografico Apple
Le trattative tra Apple e Lux Optics si sono interrotte a settembre, quando i due cofondatori hanno concordato che futuri aggiornamenti di Halide avrebbero potuto aumentare il valore della società. Ma un mese dopo la situazione è precipitata. Sandofsky ha iniziato a indagare sul presunto uso improprio di fondi aziendali da parte di de With, mettendolo poi in congedo forzato. Secondo i documenti della causa, de With è stato licenziato da Lux Optics a dicembre. La denuncia sostiene anche che de With sarebbe in possesso di materiale confidenziale relativo allo sviluppo futuro dei prodotti dell’azienda, oltre all’Apple Design Award vinto da Lux Optics.
Una vicenda complicata, che racconta di un rapporto professionale finito malissimo. Difficile immaginare Halide senza il talento di de With nel design e nella comunicazione. Eppure, anche prima della sua assunzione in Apple (per la seconda volta, tra l’altro), Lux Optics stava già andando avanti senza di lui.
Cosa cambia per la fotocamera di iPhone 18 Pro
Al netto della questione legale, resta il dato più rilevante: Apple sta lavorando seriamente per migliorare i propri strumenti fotografici integrati. Del resto, tutta l’esistenza di app come Halide dipende dall’hardware della fotocamera iPhone. Man mano che Apple inserisce funzionalità sempre più avanzate nei suoi sensori, è naturale che anche il software debba evolversi di conseguenza.
