MacBook Neo potrebbe essere uno dei prodotti Apple più di ispirazione degli ultimi anni, e non è un’esagerazione. Quando nel 2024 uscì Mac mini con chip M4, molti avevano già intuito il potenziale di quella fascia di prezzo per avvicinare i giovani creativi al mondo Mac. Ecco, MacBook Neo porta quel concetto molto più in là, in una direzione che vale la pena raccontare.
Creatività a portata di portafoglio con MacBook Neo
Chi qualche anno fa voleva entrare nell’ecosistema Apple senza spendere una fortuna doveva arrangiarsi. Un MacBook Air del 2015 usato, con 4GB di RAM, 128GB di spazio e un processore Intel Core i5 di quinta generazione, costava circa 400 euro. Non era certo un’esperienza esaltante, ma faceva una cosa fondamentale: permetteva di usare macOS e, quindi, di iniziare a sviluppare le prime app per iOS. Lento, pieno di compromessi, ma funzionale allo scopo.
MacBook Neo non ha lo stesso tipo di compromesso. Il chip A18 Pro che lo equipaggia è sostanzialmente alla pari con il primo M1 nelle prestazioni multi core, e lo supera nettamente in single core. Definirlo “un chip da iPhone” è riduttivo, perché le performance sono tutt’altro che modeste. Certo, qualcuno storce il naso per gli 8GB di memoria RAM. E sì, non si può fingere che siano tanti. Però non si può nemmeno dire che questo renda MacBook Neo un cattivo affare a 599 euro per gli studenti. Anche cercando nel mercato dell’usato, trovare un MacBook Air con M2 o M3 e 16GB di RAM a 450 o 550 euro è un’impresa. Forse si riesce a scovare un MacBook Air con M1, ma a quasi sei anni dall’uscita non è esattamente l’acquisto migliore per chi pensa alla longevità.
Portatile batte fisso, sempre: vale anche per MacBook Neo
MacBook Neo costa quanto Mac mini M4: circa 550 euro al pubblico, circa 450 euro per gli studenti. E naturalmente Mac mini ha dalla sua un chip M4 più potente e 16GB di memoria. Ma c’è un dettaglio enorme che cambia tutto: Mac mini è un desktop. Servono un monitor, una tastiera e un mouse, e queste cose da sole aggiungono qualche centinaio di euro al conto finale. Magari qualcuno ha già tutto, ma resta un problema di fondo: un fisso non si porta in giro.
Per chi studia, o semplicemente per chi è un giovane creativo con idee che arrivano nei momenti più impensabili, la possibilità di lavorare ovunque è un valore enorme. In un parco, in macchina durante un viaggio, su un aereo. L’ispirazione non aspetta di essere davanti a una scrivania, e questo è esattamente ciò che un laptop offre rispetto a un computer fisso.
