I farmaci per dimagrire come Wegovy e Ozempic sono ormai entrati nella quotidianità di milioni di persone, anche in Italia. Ma uno studio appena pubblicato sul British Journal of Ophthalmology lancia un allarme che non può passare inosservato: chi usa Wegovy potrebbe avere un rischio quasi cinque volte più alto di andare incontro a una forma improvvisa di cecità rispetto a chi assume Ozempic.
Parliamo di farmaci che funzionano imitando l’ormone GLP-1, quello che aiuta a sentire meno fame, a digerire meglio e a tenere sotto controllo la glicemia. Proprio per queste caratteristiche vengono prescritti sia per la perdita di peso sia per la gestione del diabete di tipo 2. Eppure, col passare del tempo, stanno emergendo segnalazioni sempre più frequenti di problemi alla vista legati alla semaglutide, il principio attivo che accomuna tutti questi farmaci. Tanto che le autorità regolatorie nel Regno Unito e in Europa hanno già avviato delle revisioni sui dati di sicurezza disponibili.
Lo studio canadese sui farmaci dimagranti
Un gruppo di ricercatori di alcune università canadesi ha passato al setaccio i dati sugli eventi avversi raccolti dalla FDA statunitense nell’arco di sette anni, dal 2017 al 2024. L’obiettivo era capire quanto fosse frequente la neuropatia ottica ischemica (ION) tra chi assumeva farmaci a base di semaglutide. Si tratta di una condizione rara ma devastante: il nervo ottico non riceve abbastanza sangue, e questo può provocare una perdita della vista improvvisa e, nei casi peggiori, permanente e irreversibile.
Lo studio ha confrontato tre farmaci: Wegovy, usato specificamente per dimagrire; Ozempic, indicato per il diabete di tipo 2 ma spesso utilizzato anche impropriamente per la perdita di peso; e Rybelsus, anch’esso prescritto per il diabete di tipo 2.
I numeri parlano piuttosto chiaro. La probabilità di sviluppare neuropatia ottica ischemica tra chi assumeva Wegovy è risultata 4,74 volte superiore rispetto a chi usava Ozempic. E questo dato ha retto anche dopo aver corretto le analisi per variabili demografiche come età e sesso. Nel caso di Rybelsus, invece, non è stata trovata alcuna correlazione significativa con la ION.
Perché Wegovy sembra più rischioso degli altri farmaci per dimagrire
Secondo i ricercatori, la spiegazione più probabile sta nella dose. Wegovy viene somministrato a dosaggi più elevati rispetto a Ozempic, e questo potrebbe causare un abbassamento eccessivo della pressione sanguigna, riducendo l’afflusso di sangue al nervo ottico. È la prima volta che emerge una prova concreta di un rischio di ION legato non solo al principio attivo, ma anche alla formulazione e al dosaggio specifico del farmaco.
I ricercatori stessi non girano troppo intorno alla questione: «Questi risultati evidenziano un potenziale problema di sicurezza dose dipendente che giustifica un’urgente valutazione prospettica per orientare le prescrizioni e le politiche regolatorie». Tradotto in parole semplici: servono nuovi studi mirati, e nel frattempo chi prescrive questi farmaci per dimagrire dovrebbe tenere conto anche di questo rischio.
