Il benchmark di ASUS che mette a confronto lo Snapdragon X2 Elite Extreme con il chip Apple M5 sta facendo discutere parecchio nel mondo tech, e non per i motivi che l’azienda taiwanese avrebbe sperato. Il confronto, inserito nelle slide promozionali del notebook Zenbook A16, presenta infatti una serie di scelte metodologiche che hanno fatto storcere il naso a molti esperti del settore.
Il problema più evidente riguarda il test di gioco scelto per il confronto. ASUS ha optato per Diablo IV, un titolo che su macOS non gira in modo nativo. Per farlo funzionare sui sistemi Apple serve un software di emulazione come CrossOver, che inevitabilmente introduce un calo di prestazioni. Tradotto in parole semplici: è come far correre due atleti sulla stessa distanza, ma a uno dei due viene chiesto di farlo con le scarpe slacciate. Non esattamente il modo più onesto di impostare una gara. Confrontare un sistema che esegue un gioco nativamente con uno che deve passare attraverso un livello di compatibilità aggiuntivo non restituisce un quadro realistico delle prestazioni reali. E chi segue il settore lo sa bene.
Terminologia fuorviante e dati usati in modo discutibile
C’è poi una questione che riguarda il linguaggio tecnico utilizzato nelle slide. ASUS ha descritto la banda di memoria unificata con l’espressione “Hyper Speed Transfer”, lasciando intendere che si trattasse di una semplice velocità di trasferimento dati. Ma la realtà è diversa. Come introdotto da Apple, la unified memory bandwidth indica la velocità con cui CPU, GPU e altri componenti accedono a una memoria condivisa all’interno del sistema. È un concetto più articolato di quanto ASUS abbia fatto passare.
Nel caso di Apple M5, la banda di memoria raggiunge teoricamente i 153 GB/s, ma si tratta di un valore di picco che nella pratica quotidiana non viene sempre replicato. ASUS ha comunque sfruttato questo dato per sostenere la superiorità di Snapdragon X2 Elite Extreme, una scelta che diversi osservatori hanno giudicato quantomeno forzata.
I numeri raccontano un’altra storia
A complicare ulteriormente la narrativa di ASUS ci sono i risultati di Geekbench 6, che dipingono un quadro piuttosto diverso. Il chip Apple M5, stando ai benchmark più recenti, si avvicina alle prestazioni di M5 Max e riesce a superare Snapdragon X2 Elite Extreme in diversi scenari di utilizzo. Il che suggerisce una cosa abbastanza chiara: per un confronto davvero equilibrato, ASUS avrebbe dovuto prendere come riferimento un modello più comparabile, come un ipotetico M5 Pro, invece di mettere fianco a fianco due chip che operano in condizioni e contesti molto differenti.
