La roadmap Amazfit per il 2026 è ormai ufficiale, e promette parecchio. Durante la conference call sui risultati finanziari del quarto trimestre 2025, Zepp Health ha confermato l’arrivo di almeno nove nuovi dispositivi nel corso dell’anno. La direzione è netta: addio ai prodotti economici, benvenuta la fascia premium. L’obiettivo dichiarato è alzare il prezzo medio di vendita e, di conseguenza, i margini. Una mossa che, guardando i numeri, sembra già dare i suoi frutti.
La famiglia T-Rex resta al centro della scena. Amazfit T-Rex Ultra 2, lanciato a febbraio con costruzione in titanio di grado 5 e un prezzo che si aggira intorno ai 510 euro, è stato posizionato come il nuovo flagship della categoria outdoor rugged. Il management ha confermato che altri dispositivi della serie T-Rex sono già in programma per i mesi a venire. Questa linea, che rientra nella serie Adventure, aiuta l’azienda a mantenere prezzi più alti su tutta la categoria, ed è un punto su cui i vertici aziendali insistono parecchio. Non si tratta nemmeno di indiscrezioni campate in aria: nel codice dell’ultimo APK Android sono già emersi riferimenti a Falcon 2, mentre Cheetah 2 Pro è un altro modello atteso nei prossimi mesi. Entrambi dovrebbero rientrare nella roadmap dei nove prodotti confermati.
L’ecosistema Helio cresce, lo smart ring resta nel limbo
L’altro pilastro della strategia 2026 riguarda l’ecosistema Helio. La fascia Helio Strap si è rivelata uno dei prodotti di maggior successo del 2025, al punto che la catena di approvvigionamento ha faticato a stare dietro alla domanda nei periodi di picco del terzo e quarto trimestre. Zepp Health sta aumentando la capacità produttiva per garantire una disponibilità migliore durante tutto il 2026, e contemporaneamente sta sviluppando la prossima generazione dell’hardware Helio. Maggiori dettagli dovrebbero arrivare nella seconda metà dell’anno, periodo in cui ci si può aspettare il dispositivo Gen 2.
Capitolo diverso, invece, per Helio Smart Ring. Durante la conference call un giornalista ha chiesto esplicitamente aggiornamenti sui piani per lo smart ring, ma non è arrivata alcuna risposta. Il motivo è piuttosto chiaro: Zepp Health è coinvolta in una disputa legale con Oura sui brevetti, e qualsiasi piano per la prossima generazione dell’anello intelligente sembra congelato fino a quando la questione non si risolverà.
Numeri in crescita e spostamento verso il premium
La strategia generale punta sull’evoluzione delle linee esistenti piuttosto che sull’ingresso in nuove categorie hardware. Dispositivi come Amazfit Active Max, presentato al CES 2026, e Amazfit Active 3 Premium illustrano bene la direzione: modelli che si collocano tra il fitness tracking casual e funzionalità di allenamento strutturato più avanzate, pensati per attrarre un pubblico ampio senza scendere nella fascia budget. Anche il software fa la sua parte: gli aggiornamenti a Zepp OS espandono strumenti come Zepp Coach per l’allenamento guidato e BioCharge per il monitoraggio energetico, funzionalità che giustificano prezzi più alti senza richiedere per forza hardware completamente nuovo.
I risultati finanziari sostengono questa impostazione. Zepp Health ha riportato ricavi per il quarto trimestre 2025 pari a circa 79 milioni di euro, con un aumento del 43% rispetto all’anno precedente. I ricavi per l’intero anno hanno raggiunto circa 280 milioni di euro, in crescita del 41,8%. Lo spostamento verso dispositivi a prezzo più elevato ha spinto il margine lordo a un record trimestrale del 40,4%. Con nuovi dispositivi già pianificati nella famiglia T-Rex e nell’ecosistema Helio, l’azienda si aspetta che questo trend continui man mano che ulteriori prodotti Amazfit arriveranno durante il resto del 2026.
