Il serpente selvatico più lungo del mondo ha finalmente un nome e una misura ufficiale. Si chiama Ibu Baron, ma tutti la conoscono come “La Baronessa“, ed è un pitone reticolato che raggiunge i 7,22 metri di lunghezza. Per capire cosa significhi davvero, basta pensare che il suo corpo è quasi lungo quanto un autobus londinese. E non è solo lunga: pesa circa 96,5 chilogrammi, più o meno come un panda gigante adulto. Il Guinness World Records ha confermato il primato, rendendo questo esemplare il serpente selvatico più lungo mai registrato nella storia.
La Baronessa è stata documentata nella regione di Maros, nel Sulawesi meridionale, in Indonesia. A occuparsi della verifica è stato l’esploratore e fotografo naturalista Radu Frentiu, che dopo l’incontro ravvicinato ha dichiarato che un animale di queste dimensioni sarebbe tranquillamente in grado di ingoiare un vitello intero. Niente male come biglietto da visita.
Ecco come hanno misurato il serpente: potrebbe essere anche più lungo
La procedura di misurazione non è stata esattamente da laboratorio, ma comunque rigorosa. Per rilevare la lunghezza è stato usato un metro flessibile, capace di seguire ogni curva del corpo del serpente. Il peso, invece, è stato calcolato infilando il pitone reticolato in un grande sacco di tela e posizionandolo su una bilancia industriale, di quelle normalmente impiegate per pesare sacchi di riso. Un metodo artigianale ma efficace.
La cosa interessante è che, secondo gli esperti, le dimensioni reali del serpente selvatico più lungo del mondo potrebbero essere ancora superiori. La Baronessa è stata pesata a stomaco vuoto e misurata da sveglia, con i muscoli in tensione. Se fosse stata sedata, con il corpo completamente rilassato, la lunghezza avrebbe potuto aumentare del 10% o addirittura del 15%, avvicinandosi probabilmente agli 8 metri. Una cifra che fa girare la testa.
Il pitone reticolato più grande mai visto è ora in un rifugio
I pitoni reticolati sono già noti per essere i serpenti più lunghi del pianeta, con esemplari che superano regolarmente i 6 metri. In alcune zone, soprattutto in Indonesia e nelle Filippine, sono stati documentati casi in cui questi animali hanno attaccato e divorato esseri umani. È una realtà cruda, ma documentata. Proprio per questo motivo, serpenti di queste dimensioni raramente riescono a sopravvivere a lungo dopo essere stati scoperti dalla popolazione locale.
La Baronessa, però, ha avuto una sorte diversa. Il conservazionista locale Budi Purwanto ha deciso di accoglierla e proteggerla, creando un rifugio per serpenti nella sua proprietà. Una scelta che ha permesso al serpente selvatico più lungo del mondo di continuare a vivere al sicuro, lontano dai pericoli che normalmente attendono esemplari così imponenti una volta che la loro esistenza diventa di dominio pubblico.

