La sanzione di Agcom ad Agile Telecom Spa è ormai ufficiale. Il provvedimento, che in realtà porta la data di giugno 2025, è stato reso pubblico dall’Autorità garante nelle comunicazioni solo in questi giorni, e racconta una vicenda piuttosto significativa legata al controllo del traffico telefonico internazionale. Il fatto, nella sua essenza, è questo: Agile Telecom ha instradato traffico telefonico irregolare, con l’identificativo del chiamante manipolato o falsificato.
Le numerazioni sembravano italiane, ma la provenienza era estera, e a generarle erano operatori non autorizzati. Tradotto in parole semplici, veniva nascosta l’origine reale delle comunicazioni. Gli utenti si trovavano a ricevere SMS truffaldini da numeri apparentemente italiani, con mittente che riportava “BNL”, quando in realtà quei messaggi arrivavano da numeri stranieri che non avevano nulla a che fare con la nota banca.
Il ruolo di Agile Telecom e la violazione accertata
Agile Telecom, nel quadro di questa vicenda, si era posto come intermediario tecnico. Ed è proprio qui che Agcom ha individuato il problema. Secondo l’Autorità, la società avrebbe dovuto verificare la corretta identificazione del chiamante e bloccare tutto il traffico con CLI non affidabile o proveniente da operatori privi di autorizzazione. In caso di esito negativo delle verifiche, le comunicazioni non avrebbero mai dovuto arrivare a destinazione.
Questo non è successo. Agcom ha quindi accertato che Agile Telecom ha violato il comma 1 dell’articolo 7 della delibera n. 12/23/CIR, una norma pensata proprio per contrastare fenomeni di questo tipo, cioè la manipolazione degli identificativi nelle comunicazioni elettroniche. La questione non è banale, perché tocca direttamente la sicurezza dei cittadini che ricevono messaggi e chiamate apparentemente leciti, ma che in realtà fanno parte di schemi di frode ben organizzati. Quando un SMS arriva con il nome di una banca e un numero italiano, la fiducia dell’utente è quasi automatica. Ed è esattamente su questo meccanismo che fanno leva le truffe via SMS, conosciute anche come smishing.
La multa e i criteri adottati da Agcom
Nel decidere l’entità della sanzione, Agcom ha valutato diversi fattori. Da un lato, la gravità della violazione, che riguarda la protezione degli utenti finali da comunicazioni fraudolente. Dall’altro, il numero non particolarmente elevato di episodi accertati, elemento che ha in qualche modo attenuato il peso complessivo della contestazione. L’Autorità ha anche considerato l’assenza di adeguate misure correttive da parte di Agile Telecom e le dimensioni economiche dell’azienda. Mettendo tutto insieme, la sanzione amministrativa è stata fissata a 240mila euro, che corrisponde all’importo minimo previsto dalla normativa vigente.
