Samsung Galaxy TriFold ha fatto parlare parecchio di sé fin dal lancio. Il primo smartphone pieghevole a tre pannelli firmato dal colosso sudcoreano aveva raccolto consensi piuttosto ampi da parte della stampa specializzata e dei pochi che erano riusciti a metterci le mani sopra. Ma Samsung non aveva mai nascosto che si trattava, in fondo, di poco più che un esperimento pubblico. E ora arriva la conferma definitiva.
Galaxy Z TriFold: produzione e vendite già ferme dopo soli tre mesi
Nelle scorse ore Samsung ha ufficializzato l’interruzione sia delle vendite sia della produzione di Galaxy TriFold, a soli tre mesi dal debutto sul mercato. Un arco di tempo brevissimo, che racconta bene la natura di questo progetto. Evidentemente le unità prodotte erano davvero poche, e la cosa non sorprende: parliamo di un dispositivo estremamente sofisticato, fragile, pensato per una nicchia ristretta e con un prezzo che non era certo alla portata di tutti.
La tiratura limitata era probabilmente parte della strategia fin dall’inizio. Un modo per Samsung di testare il terreno, capire la risposta del pubblico, raccogliere feedback e soprattutto mettere alla prova la tecnologia in condizioni reali.
Galaxy Z TriFold 2 è già in sviluppo
Stando alle ultime indiscrezioni, un successore è già in fase di lavorazione. Il nuovo Galaxy Z TriFold 2 dovrebbe puntare su un design più raffinato rispetto al modello di prima generazione, con miglioramenti significativi su peso e spessore. Due aspetti che, su un dispositivo con tre pannelli sovrapposti, fanno tutta la differenza del mondo.
Samsung sarebbe già a buon punto anche sullo sviluppo della nuova cerniera, un componente che in questa tipologia di prodotto è semplicemente cruciale. Una cerniera ben progettata determina non solo l’affidabilità nel tempo, ma anche la fluidità d’uso nel quotidiano. Secondo le fonti, il meccanismo sarebbe in fase avanzata di validazione, il che suggerisce che il lavoro di ingegneria è tutt’altro che alle prime battute.
Chi spera di vedere Galaxy Z TriFold 2 sugli scaffali a breve, però, dovrà portare pazienza. La finestra di lancio di cui si parla è collocata intorno alla metà del 2027. Manca ancora parecchio, insomma, ma i tempi non sono poi così sorprendenti se si considera la complessità tecnica di un prodotto del genere.
