Il supporto a Dolby Vision su Disney+ è tornato disponibile per gli abbonati europei, dopo settimane di lamentele e confusione. Chi segue da vicino il mondo dello streaming se ne sarà accorto: dalla fine della scorsa primavera, diversi utenti avevano notato un calo evidente nella qualità video di parecchie produzioni presenti a catalogo. E no, non era un problema tecnico qualsiasi.
La questione ruotava attorno a una disputa legale sui brevetti, che aveva costretto la piattaforma a rimuovere temporaneamente sia il formato Dolby Vision sia i contenuti 3D. Due funzionalità che, vale la pena ricordarlo, fanno parte dei vantaggi previsti dall’abbonamento premium senza pubblicità. Non esattamente un dettaglio trascurabile per chi paga il piano più costoso.
Disney+ eliminò Dolby Vision e 3D: ecco perché
La faccenda non è passata inosservata. Su Reddit e nei forum di discussione, gli abbonati a Disney+ hanno iniziato a chiedere spiegazioni in massa. Il problema più sentito riguardava proprio Dolby Vision, una tecnologia che migliora in modo significativo luminosità, contrasto e resa cromatica sui televisori compatibili. Per chi non è addentro alla questione: si tratta di una versione più evoluta dell’HDR tradizionale, ma con la differenza che è proprietaria e non gratuita. Questo significa che chi la utilizza deve pagare delle licenze, e probabilmente è proprio qui che nasce il nodo legale alla base del problema.
Anche i film in 3D erano spariti dall’app di Disney+ su Apple Vision Pro, dato che sfruttano lo stesso tipo di formato video avanzato. Questa seconda mancanza, a dire il vero, ha generato meno proteste: il numero di utenti che guardano contenuti tridimensionali tramite il visore di Apple è ancora piuttosto contenuto rispetto alla base complessiva degli abbonati.
Disney+: una decisione per diversi paesi
La rimozione di Dolby Vision e dei contenuti 3D aveva colpito diversi Paesi europei, con la Germania in prima fila tra quelli più penalizzati. Anche altre nazioni del continente avevano riscontrato lo stesso problema, creando un effetto a catena di segnalazioni e malcontento.
Per fortuna, l’Italia non rientrava tra i mercati coinvolti dalla modifica. Gli abbonati italiani a Disney+ hanno potuto continuare a fruire dei contenuti in Dolby Vision senza interruzioni, almeno in questa occasione. Resta il fatto che la vicenda ha messo in luce quanto le dispute brevettuali possano avere ricadute concrete e immediate sull’esperienza quotidiana degli utenti, anche su piattaforme enormi come Disney+.
Ora che il formato è stato ripristinato in tutti i territori interessati, la situazione sembra essere tornata alla normalità. Gli abbonati premium possono di nuovo accedere a Dolby Vision e ai contenuti 3D senza limitazioni, esattamente come previsto dal piano sottoscritto.
