Il Grande Raccordo Anulare non è esattamente il posto dove ci si aspetta di vedere un golf cart. Eppure, qualche giorno fa, qualcuno ha pensato bene di percorrerlo con tale vettura. La scena è stata immortalata in un video di pochi secondi registrato da un gruppo di automobilisti. A tal proposito, in molti si sono chiesti se questa cosa sia legale. Qui entra in gioco il Codice della Strada e un vuoto normativo. Alcuni golf cart sono considerati veicoli M1, quindi formalmente automobili elettriche. Hanno targhe, documenti, possono accedere alle ZTL. Dal punto di vista burocratico, sembrano perfettamente in regola. Ma chi guida un mezzo del genere sul GRA rischia, perché se il mezzo è pensato per il centro storico, tra piazze e turisti, la tangenziale non è esattamente la stessa cosa. Le velocità sono più alte, le macchine più grandi, i rischi enormi. Un impatto a quelle velocità, con quel piccolo veicolo, sarebbe un disastro.
Golf cart guidato sul GRA: ecco i dettagli
Non è la prima volta che tali vetture fanno parlare di sé a Roma. Ormai si vedono ovunque, soprattutto nei tour turistici. In città, il problema era stato gestito più con tolleranza che con regole precise. Ma qui il contesto cambia radicalmente: non ci si trova più tra i sampietrini di Piazza Navona, ma in mezzo al traffico di una delle tangenziali più dense d’Italia. E mentre gli automobilisti si chiedono come sia possibile, le autorità cercano di identificare chi stesse guidando e la società proprietaria del mezzo.
Per fortuna, questa volta nessuno si è fatto male. Ma l’episodio resta un segnale chiaro. La normativa non riesce a stare dietro alla realtà dei mezzi elettrici, e finché la classificazione M1 non sarà aggiornata o limitata, casi come questo continueranno a stupire. Uno scenario che non può fare a meno di divertire e spaventare allo stesso tempo.
