La piattaforma per le targhe dei monopattini ottiene il via libera del Garante per la protezione dei dati personali, ma con condizioni stringenti su controlli automatici, banche dati e responsabilità istituzionali. Il progetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) può andare avanti, ma dovrà rispettare criteri più rigorosi nella gestione dei dati personali.
Il passaggio è cruciale per il mercato dei monopattini elettrici, sempre più diffusi nelle città italiane e al centro delle politiche sulla sicurezza stradale e sulla tracciabilità dei veicoli.
Anagrafe e controlli: cosa cambia davvero
Nel decreto era previsto un collegamento diretto con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente per verificare automaticamente i dati dei richiedenti il contrassegno identificativo. Una misura che il Garante Privacy ha ritenuto non necessaria e potenzialmente sproporzionata.
L’identità dei proprietari viene infatti già certificata attraverso strumenti di autenticazione digitale come SPID e CIE, considerati adeguati per garantire affidabilità e sicurezza. Introdurre un ulteriore controllo anagrafico avrebbe comportato un trattamento di informazioni eccedente rispetto alle finalità della piattaforma.
Il richiamo è esplicito ai principi di minimizzazione e proporzionalità: raccogliere solo i dati strettamente indispensabili, evitando duplicazioni nei flussi informativi.
Banche dati, imprese e responsabilità del MIT
Il via libera del Garante per la protezione dei dati personali non è incondizionato. L’Autorità ha chiesto al MIT chiarimenti puntuali sulle banche dati utilizzate per verificare eventuali imprese coinvolte e i poteri di rappresentanza dei richiedenti.
Ogni controllo dovrà essere giustificato, tracciabile e conforme alla normativa vigente in materia di privacy. Nessuna zona grigia nella catena dei trattamenti.
Un punto chiave riguarda la titolarità esclusiva: tutti gli adempimenti connessi al trattamento dei dati – dalle informative alla gestione dei diritti di accesso, rettifica e cancellazione – dovranno restare sotto la responsabilità del Ministero. La governance della piattaforma resta quindi saldamente pubblica.
Impatto sul mercato dei monopattini elettrici
Per i proprietari di monopattini elettrici, la procedura digitale per ottenere la targa potrà proseguire senza controlli anagrafici automatizzati aggiuntivi. L’autenticazione tramite SPID o CIE rimane il perno del sistema.
Il via libera condizionato rafforza la credibilità della piattaforma, evitando possibili criticità future sul fronte della protezione dei dati. In un settore in espansione, dove regolamentazione e innovazione procedono di pari passo, la tenuta giuridica del sistema diventa un elemento competitivo.
La partita ora si gioca sull’attuazione concreta: trasparenza nei flussi informativi, chiarezza nelle responsabilità e piena conformità alle regole europee sulla protezione dei dati personali.
