La tanto discussa modalità per adulti di ChatGPT dovrà aspettare ancora. OpenAI ha confermato nelle ultime ore che la funzione, annunciata ormai diversi mesi fa e inizialmente attesa entro la fine del 2025, non vedrà la luce nel breve periodo. La notizia, comunicata a diverse testate statunitensi, rappresenta l’ennesimo slittamento per una delle novità più chiacchierate (e controverse) legate all’assistente AI più popolare al mondo. Il motivo? Una revisione delle priorità interne allo sviluppo della piattaforma. In pratica, l’azienda ha deciso che ci sono cose più urgenti da fare prima di aprire le porte ai contenuti senza filtri.
Perché OpenAI ha scelto di rimandare la modalità adulti per ChatGPT
Un portavoce della società ha spiegato che il rinvio della modalità per adulti è legato alla volontà di dedicare più risorse ad altri aggiornamenti del sistema. L’idea, in sostanza, è che la maggior parte degli utenti beneficerà di più da miglioramenti nell’intelligenza del modello, nella personalità dell’assistente e nelle opzioni di personalizzazione, piuttosto che dall’introduzione di nuove categorie di contenuti meno censurati. OpenAI vuole rendere ChatGPT più utile e proattivo nel suo funzionamento quotidiano prima di affrontare il capitolo dei contenuti destinati a un pubblico adulto. Nonostante tutto, il progetto non sarebbe stato cestinato. Secondo quanto trapelato, la modalità resta nei piani futuri dell’azienda, ma servirà più tempo per implementarla in modo sicuro e controllato. Non esattamente una sorpresa, considerando quanto il tema sia delicato dal punto di vista etico e regolatorio.
L’annuncio originale di Sam Altman e i continui rinvii
L’idea di una modalità dedicata agli adulti era stata resa pubblica nell’ottobre scorso direttamente da Sam Altman, CEO di OpenAI. In un messaggio pubblicato su X, Altman aveva parlato della volontà di adottare un approccio fondato sul principio di “trattare gli adulti come adulti”. Aveva anche anticipato l’introduzione di sistemi di verifica dell’età più avanzati e nuove opzioni per gli utenti maggiorenni, specificando che la funzione avrebbe incluso anche contenuti erotici per adulti verificati. Inizialmente il lancio era previsto entro dicembre 2025, poi era stato spostato al primo trimestre del 2026. Con quel trimestre ormai in fase di chiusura, appare chiaro che bisognerà pazientare ancora parecchio. Al momento non esiste una roadmap confermata per il rilascio.
Nel frattempo, OpenAI ha anche altre questioni aperte sul tavolo, e non proprio semplici. L’azienda sta affrontando una massiccia campagna di boicottaggio: milioni di utenti stanno disattivando ChatGPT in segno di protesta. In parallelo, lo Stato di New York sta valutando di vietare ai chatbot di fornire consulenze in ambiti delicati come quello legale e medico.
