Piani a pagamento per Meta AI su WhatsApp potrebbero arrivare prima di quanto si pensi. La scoperta arriva, come spesso accade, da chi passa al setaccio il codice delle versioni beta: stavolta è stato il team di WaBetaInfo a individuare riferimenti piuttosto espliciti all’interno della versione 2.26.10.4 per Android, già disponibile sul Google Play Store. E il quadro che ne esce è chiaro: WhatsApp sta preparando il terreno per offrire livelli premium del suo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale di Meta.
Come funziona oggi Meta AI su WhatsApp
Al momento, chiunque può avviare una conversazione con Meta AI direttamente dall’app, senza pagare nulla. L’interfaccia è praticamente identica a quella di una normale chat con un contatto reale, il che rende l’esperienza molto naturale. Il funzionamento ricorda da vicino quello di ChatGPT o Gemini: si pone una domanda, il chatbot elabora e risponde. Niente di particolarmente diverso, almeno in superficie.
Questa versione gratuita, con ogni probabilità, continuerà a esistere anche dopo l’introduzione dei piani in abbonamento. La strategia sembra essere quella classica del modello freemium: dare a tutti una base funzionante e poi offrire qualcosa in più a chi è disposto a spendere. Nello specifico, i piani premium dovrebbero garantire limiti più alti nelle interazioni e l’accesso a funzionalità più avanzate rispetto a quelle disponibili nella versione base.
Cosa potrebbero includere gli abbonamenti WhatsApp
Dettagli precisi ancora non ce ne sono, questo va detto. Però guardando a come si muove la concorrenza nel settore, qualche ipotesi ragionevole si può fare. Tra le opzioni più probabili ci sono risposte più rapide, accesso a modelli di intelligenza artificiale di ultima generazione e maggiori possibilità di personalizzazione dell’assistente. È lo schema che hanno adottato un po’ tutti, da OpenAI a Google, e sarebbe strano se Meta decidesse di percorrere una strada radicalmente diversa.
Nel frattempo, WhatsApp non sta lavorando solo sugli abbonamenti. Nelle scorse settimane erano già emersi segnali di una nuova funzione che consente di scegliere tra due modalità di risposta di Meta AI: una veloce, pensata per chi ha bisogno di risposte immediate, e una più riflessiva, progettata per gestire richieste più complesse che richiedono un’elaborazione approfondita. Una distinzione che ricorda molto quella già introdotta da altri chatbot e che potrebbe rientrare proprio tra le funzionalità riservate ai futuri abbonati premium.

