WhatsApp potrebbe presto unire alla versione gratuita un piano opzionale a pagamento pensato per chi desidera più strumenti di personalizzazione. Le informazioni emergono dalle analisi delle versioni di sviluppo dell’app, che spesso anticipano le funzionalità in arrivo prima del rilascio ufficiale.
Secondo quanto trapelato, il progetto non comporterebbe alcun cambiamento per chi preferisce continuare a utilizzare l’applicazione senza pagare. Tutte le funzioni attuali restano infatti disponibili gratuitamente. Il piano premium invece è dedicato esclusivamente a chi vuole accedere a opzioni extra.
Tra le novità previste vi è una maggiore libertà nella personalizzazione dell’interfaccia. Gli abbonati potrebbero scegliere tra diverse icone alternative dell’app e modificare i colori principali dell’interfaccia grazie a una serie di accenti cromatici e temi aggiuntivi. A ciò si aggiungerebbero suonerie e toni di notifica esclusivi pensati per differenziare ulteriormente l’esperienza rispetto alla versione standard.
Un’altra modifica importante riguarda la gestione delle chat più importanti. Attualmente WhatsApp consente di fissarne in alto nella lista solo tre alla volta, ma con l’eventuale abbonamento, questo limite potrebbe essere esteso fino a 20 conversazioni.
WhatsApp punta su contenuti esclusivi per gli abbonati
Oltre alle prime funzioni individuate, il progetto di abbonamento WhatsApp potrebbe evolversi nel tempo con nuovi contenuti dedicati agli utenti paganti. Tra le possibilità allo studio figurano pacchetti di sticker esclusivi e reazioni ai messaggi più elaborate rispetto a quelle attualmente disponibili.
L’idea alla base sembra essere quella di offrire piccoli vantaggi senza modificare l’esperienza base. In altre parole, l’abbonamento è pensato come un livello opzionale di personalizzazione e funzionalità. Non è un requisito necessario per utilizzare il servizio.
Al momento non esistono indicazioni ufficiali sul prezzo dell’eventuale piano né sulla data di lancio. Le informazioni disponibili provengono infatti da versioni preliminari dell’app e da analisi del codice delle build di sviluppo. Questo significa che alcune delle funzioni individuate potrebbero cambiare o essere modificate prima della distribuzione definitiva.
In ogni caso ciò che appare evidente è che WhatsApp sta esplorando nuove modalità di monetizzazione senza però intaccare la base gratuita che l’ha resa una delle piattaforme di messaggistica più diffuse al mondo.
