Quattordici tonnellate di CO₂ risparmiate per ogni vettura prodotta. Non è un obiettivo futuro: è il risultato già ottenuto da Polestar modificando radicalmente le fonti di approvvigionamento dell’alluminio per Polestar 5. L’83% del metallo utilizzato proviene da fonderie alimentate da elettricità rinnovabile, il 13% è riciclato. Una scelta che da sola sposta in modo significativo il bilancio climatico dell’intera produzione.
Oggi Polestar ha pubblicato la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) completa di Polestar 5, portando a copertura totale l’analisi di ogni modello della gamma. L’impronta di carbonio cradle-to-gate, dall’estrazione delle materie prime alla consegna al cliente, è pari a 23,8 tCO₂e. È il primo costruttore OEM a rendere pubblici questi dati per l’intera gamma, una pratica avviata nel 2020 e ora estesa al nuovo modello.
L’alluminio come variabile chiave
L’alluminio è uno dei materiali con la più alta intensità di carbonio nell’industria automobilistica. Produrlo con energia da fonti fossili genera emissioni significative già prima che il veicolo esca dallo stabilimento. Polestar ha affrontato il problema a monte, selezionando fonderie che utilizzano elettricità rinnovabile e integrando una quota di materiale riciclato. Il risparmio di 14 tCO₂e per vettura rispetto all’approvvigionamento tradizionale è il risultato diretto di questa scelta, non di compensazioni o crediti di carbonio.
Anche gli stabilimenti di produzione di Polestar 5 e quelli che forniscono i moduli delle celle e i materiali chiave della batteria operano con elettricità da fonti rinnovabili, contribuendo a ridurre le emissioni legate all’intera catena produttiva.
Lino, reti da pesca e PET riciclato nell’abitacolo
All’interno, Polestar 5 utilizza compositi in fibra naturale sviluppati con Bcomp basati su ampliTex, un materiale a base di lino che sostituisce la fibra di carbonio con il 50% in meno di materiali di origine fossile e un peso fino al 40% inferiore rispetto ai compositi plastici tradizionali.
I tappetini sono in Econyl, ricavato da reti da pesca dismesse. I tessuti integrano PET riciclato. Il vano bagagli anteriore è realizzato con una struttura monomateriale in PET che combina isolamento e strato superficiale entrambi riciclati, facilitando il riciclo a fine vita. Per chi opta per gli interni in pelle, è disponibile la Nappa Bridge of Weir, priva di cromo e ottenuta come sottoprodotto dell’industria alimentare.
884 CV e ricarica in 22 minuti
La sostenibilità non ha compresso le prestazioni. Polestar 5 eroga fino a 650 kW (884 CV) e 1.015 Nm di coppia, con un’autonomia dichiarata fino a 678 km WLTP. L’architettura a 800 Volt supporta la ricarica in DC fino a 350 kW, con una finestra dal 10 all’80% in 22 minuti.
