Il geyser Echinus, considerato il più grande geyser acido del pianeta, ha ripreso a eruttare nel cuore del Parco di Yellowstone dopo un lungo periodo di inattività. Una notizia che ha entusiasmato geologi e appassionati di fenomeni naturali, perché questo colosso era rimasto sostanzialmente dormiente per anni. E quando si risveglia, lo fa lanciando getti d’acqua alti quanto un palazzo di tre piani.
Echinus si trova nel bacino posteriore del Norris Geyser Basin, una delle aree geotermiche più attive e imprevedibili di tutto Yellowstone. La sua bocca è larga circa 20 metri, circondata da formazioni rocciose che ricordano i ricci di mare. Fu il mineralogista Albert Charles Peale a notare questa somiglianza nel 1878, battezzandolo con il nome che porta ancora oggi. La sua acidità, spesso oggetto di curiosità, deriva dalla miscela tra gas acidi e acque neutre. Nulla di troppo aggressivo, però: come spiegano dallo stesso parco, il livello di acidità è paragonabile a quello del succo d’arancia o dell’aceto. Non abbastanza, insomma, per erodere le rocce circostanti.
Una storia fatta di eruzioni spettacolari e lunghe pause
Il geyser Echinus ha avuto il suo periodo d’oro nella seconda metà del Novecento. Negli anni ’70 eruttava con una frequenza impressionante, ogni 40 o 80 minuti circa. Nei decenni successivi, le eruzioni potevano durare fino a 90 minuti e raggiungere i 23 metri di altezza. Uno spettacolo talmente regolare che il parco aveva fatto installare piattaforme panoramiche e panchine per i visitatori. Poi, come succede spesso con i fenomeni geotermici, l’attività ha cominciato a calare nei primi anni Duemila. Nel 2010 venne installato un sistema di monitoraggio che registrò appena 15 eruzioni sporadiche tra ottobre 2010 e gennaio 2011. Qualche altra comparsa si è verificata nell’ottobre 2017, con eruzioni abbastanza costanti per alcune settimane, prima di un’interruzione improvvisa.
Il risveglio è avvenuto a febbrai
La sorpresa è arrivata durante lo scorso mese di febbraio, quando il geyser acido ha ricominciato a dare segni di vita. Le prime eruzioni sono state segnalate il 7 febbraio, proseguendo per tutta la settimana successiva. I getti hanno raggiunto regolarmente i 6 fino a 9 metri di altezza, con una cadenza di poche ore. Numeri più contenuti rispetto ai fasti del passato, certo, ma comunque significativi per un geyser che sembrava essersi spento.
Gli esperti del Parco di Yellowstone hanno però voluto smorzare un po’ gli entusiasmi: è improbabile che Echinus continui a eruttare durante la stagione estiva. D’altra parte, con i fenomeni geotermici le certezze non esistono. Nessuno può davvero prevedere cosa farà nei prossimi mesi.

