C’è qualcosa di magico nel modo in cui Kena: Bridge of Spirits riesce a catturare lo sguardo sin dai primi istanti, quasi come se un film della Pixar avesse deciso di trasformarsi in un videogioco per portarci a spasso tra foreste incantate e piccoli spiriti neri dagli occhi giganti.
Kena: Bridge of Spirits trova la sua casa naturale
Se nel 2021 l’opera di Ember Lab era sembrata una gemma preziosa incastonata nel catalogo PlayStation, e successivamente ha trovato casa su Xbox, il suo approdo imminente su Nintendo Switch 2 nella primavera del 2026 suona come il ritorno di un figlio prodigo verso la sua collocazione più naturale. Non serve girare troppo intorno al fatto che lo stile artistico di questa avventura sembri scritto nel DNA di una console Nintendo: quell’equilibrio perfetto tra natura rigogliosa, rovine cariche di mistero e un senso di meraviglia costante ricorda da vicino le vibrazioni che abbiamo amato in Breath of the Wild.
Questa nuova versione non si limiterà a traslocare i file da una piattaforma all’altra, ma arriverà con il petto gonfio di tutte le novità introdotte dall’Anniversary Update. Chi deciderà di vestire i panni della giovane guida spirituale sulla nuova ammiraglia portatile si ritroverà tra le mani un pacchetto completo, arricchito dai Charmstones per personalizzare lo stile di combattimento e dalle Spirit Guide Trials, pensate per chi non si accontenta della bellezza estetica ma cerca una sfida vera contro boss che non fanno sconti. C’è persino la modalità New Game+, ideale per chi vuole rimettersi alla prova con nemici più aggressivi dopo aver già completato il viaggio una volta.
L’aspetto tecnico è forse quello che stuzzica di più la curiosità dei fan. Con la maggiore potenza di Switch 2, Kena rappresenta il candidato ideale per dimostrare quanto il divario tra console domestiche e portatili si stia assottigliando. Vedere i Rot che saltellano tra l’erba alta mentre la luce filtra tra i rami degli alberi, il tutto nel palmo della mano, è una prospettiva che giustifica ampiamente l’attesa. Il gioco non ha mai preteso di rivoluzionare il genere degli action-adventure, ma ha saputo conquistare il pubblico grazie a una direzione artistica curatissima e a un ritmo che alterna sapientemente esplorazione rilassata e scontri frenetici.
Scars of Kosmora prepara il futuro della saga nel 2026
Mentre ci prepariamo a questo debutto primaverile, l’orizzonte si fa ancora più interessante con l’annuncio di Kena: Scars of Kosmora. Il nuovo capitolo, previsto sempre per il 2026 su PC e PS5, promette di espandere ulteriormente l’universo creato dai fratelli Grier. Se il porting del primo capitolo dovesse confermare il successo che molti prevedono su Switch 2, non è affatto difficile ipotizzare che anche il futuro della saga possa trovare una casa accogliente tra i circuiti della casa di Kyoto, consolidando un legame che sembra scritto nelle stelle, o meglio, tra gli spiriti della foresta.
