Il nuovo capitolo della storia del Toyota-RAV4 Plug-in prende forma in Giappone, primo mercato a vedere arrivare la versione aggiornata del celebre SUV elettrico. Il lancio rappresenta il punto di partenza di una strategia che guarda già oltre. Toyota ha scelto di articolare la gamma su due allestimenti ben distinti. Entrambi pensati per soddisfare sensibilità di guida differenti ma mantenendo un’unica base tecnica.
Da un lato c’è la versione GR Sport. Qui l’attenzione si concentra soprattutto sul comportamento su strada. La regolazione del servosterzo elettrico è stata messa a punto per offrire una risposta più precisa, con una sensazione di controllo più immediata durante i cambi di direzione. Durante la guida questo intervento rende il SUV più reattivo e coinvolgente, soprattutto quando si affrontano percorsi piani di curve.
Il conducente può poi adattare il carattere dell’auto attraverso il sistema Drive Mode Select. Attivando la modalità Sport, lo sterzo diventa più diretto e consistente, regalando una sensazione di maggiore connessione con l’asfalto. Se invece si preferisce una guida più rilassata, la modalità Normal restituisce una risposta più morbida e progressiva. Ideale quindi per muoversi nel traffico cittadino o affrontare lunghi trasferimenti autostradali.
Toyota RAV4 Plug-in: comfort, tecnologia e produzione in Giappone
Se la GR Sport rappresenta l’anima più grintosa del nuovo Toyota RAV4 Plug-in, l’allestimento Z percorre una strada diversa, privilegiando eleganza e comfort. Questa versione è pensata per chi desidera un SUV dall’aspetto raffinato e dall’impostazione più equilibrata. Capace quindi di offrire prestazioni elevate grazie alla tecnologia plug-in hybrid.
Il risultato è un modello che mantiene la potenza e l’efficienza del sistema ibrido ricaricabile Toyota. Gli interni e le finiture puntano a valorizzare l’esperienza a bordo. Un altro elemento interessante riguarda l’evoluzione digitale dell’auto. A partire dalla primavera del 2026, i proprietari del nuovo RAV4 Plug-in in Giappone potranno accedere alla piattaforma online Toyota Upgrade Factory. Attraverso questo servizio sarà possibile acquistare accessori e aggiornamenti per la vettura anche dopo l’acquisto.
Dietro il progetto c’è naturalmente una struttura produttiva ben definita. Il SUV viene realizzato in due stabilimenti giapponesi. Quello di Takaoka, gestito da Toyota-Motor Corporation, e l’impianto di Nagakusa di Toyota Industries Corporation. La produzione programmata è di circa 700 vetture al mese, tutte destinate al mercato interno. Si tratta di un volume che supera le 8.000 unità l’anno. Numeri che rappresentano solo il primo passo prima dell’arrivo del modello sui mercati internazionali.
