A quanto pare, il mese di febbraio è decisamente da dimenticare per quanto riguarda il mercato delle auto elettriche cinesi, i dati sono decisamente impietosi dal momento che tutti i marchi hanno registrato un calo a doppia cifra, la più colpita risulta BYD con un calo delle vendite che ammonta addirittura al 41% su base annua, Xiaomi invece ha segnato poco più di 20.000 consegne contro le 39.000 raggiunte a gennaio e le addirittura 50.000 di dicembre 2025, numeri che a prima vista sembrano preoccupanti ma che in realtà non lo sono, contestualizzarli infatti permette di comprendere il loro significato.
La situazione
BYD ha concluso il mese di febbraio 2026 con un totale di 190.190 unità venduta, un calo corrispondente al 41% rispetto a febbraio 2025 e del 9,5% rispetto invece al mese precedente, ha inquinare il dato, però c’è un elemento da non trascurare, nel mezzo infatti abbiamo avuto il capodanno cinese, tale festività ha fermato la produzione dal 15 al 23 febbraio con una riduzione delle giornate lavorative, se questi numeri dunque internamente possono pesare, le spedizioni all’estero la pensano decisamente diversamente dal momento che superano le 100.000 unità per il quarto mese consecutivo, segnando una crescita pari al 50,1%.
Discorso simile riguarda anche Xiaomi, l’azienda infatti ha dichiarato di aver consegnato circa più di 20.000 unità nel mese di febbraio segnando un calo importante, la riduzione infatti è evidente rispetto alle 39.000 unità di gennaio e al record assoluto di 50.000 di dicembre 2025 anche in questo caso però il rallentamento era atteso dall’azienda dal momento che ci troviamo in un momento di transizione dalla generazione precedente di SU7 a quella nuova attesa per il mese di aprile, quest’ultima introdurrà particolari aggiornamenti soprattutto al sistema di guida assistita, nel frattempo l’intero volume di vendite e consegne è stato affidato e sorretto dalla sola YU7, elementi che dunque giustificano il calo che abbiamo appena descritto, ma che per l’appunto non si traduce in una crisi vera del mercato.
