Una modifica inattesa riguarda la scheda tecnica della Citroen C5 Aircross plug-in hybrid. La vettura infatti ora viene indicata con una potenza complessiva più elevata rispetto a quanto comunicato finora. Il SUV della passa così da 195 a 225CV dichiarati, pur mantenendo esattamente lo stesso sistema propulsivo utilizzato fino a oggi.
Non si tratta di un aggiornamento meccanico né di un intervento software sul powertrain. La struttura tecnica del veicolo resta la stessa. Sotto il cofano continua a lavorare il motore benzina turbo da 1,6 litri. Una soluzione capace di sviluppare 150CV, insieme ad un’unità elettrica da 125CV integrata nel cambio automatico a doppia frizione. La trazione resta sulle ruote anteriori e l’architettura generale del sistema ibrido non cambia.
La differenza nasce invece dal metodo utilizzato per calcolare e dichiarare la potenza complessiva del sistema. In passato le case automobilistiche hanno spesso adottato criteri diversi per combinare la potenza del motore termico con quella del motore elettrico. Ciò però ha generato valori non sempre perfettamente comparabili tra marchi diversi.
Citroen anticipa i criteri di misurazione delle future normative
La nuova cifra comunicata da Citroen punta quindi a rappresentare in modo più realistico le prestazioni effettive dell’insieme motore-elettrico. Curiosamente il valore di 225CV coincide con quello della generazione precedente del modello plug-in hybrid. Ciò crea così una sorta di continuità tra le due versioni nonostante l’assenza di modifiche tecniche.
La revisione dei dati della Citroen-C5 Aircross non è soltanto una scelta interna del marchio. Dietro questa decisione c’è anche la volontà di adeguarsi ai criteri di misurazione che verranno introdotti dalle normative europee più recenti. L’obiettivo? Evitare discrepanze tra marchi e modelli. Soprattutto nel caso delle motorizzazioni ibride dove la combinazione tra motore elettrico e motore termico rende più complessa la definizione della potenza complessiva. Con l’arrivo degli standard previsti dalla futura normativa sulle emissioni e sulle prestazioni, i costruttori saranno infatti chiamati a utilizzare parametri più uniformi.
Il caso della Citroen potrebbe quindi rappresentare soltanto il primo passo di una revisione più ampia. All’interno del gruppo Stellantis esistono diversi modelli che utilizzano la stessa architettura ibrida plug-in o varianti molto simili. Se ciò dovesse accadere, non sarebbe la prima volta che un modello del gruppo vede cambiare le cifre dichiarate senza alcuna modifica tecnica reale. Più che un aumento di prestazioni, si tratterebbe quindi di un allineamento dei numeri alla metodologia di calcolo più recente.
